1234567890

Con un pò di ritardo riportiamo una notizia folkloristica, ossia il raggiungimento del valore 1234567890 nell’epoch dei sistemi Unix, nella trascorsa giornata di venerdì 13 febbraio.

Come tutti dovreste sapere, i sistemi Unix contano la data in base al numero di secondi trascorsi dall’1 gennaio 1970, e il valore è contenuto in una variabile che viene definita appunto epoch.

Non si tratta di un rischio, in quanto questo valore non causa nessun overflow della variabile dell’epoch, evento previsto per il 2038, quindi l’unico motivo per cui è stato portato alla ribalta è il fatto che si tratta di una sequenza di numeri da 1 a 0, esteticamente bella da vedere.

La cosa è anche stata alla base di diverse feste e party in giro per il mondo.

X-Force 2008 Trends Report

E’ uscito in questi giorni il report del team X-Force della IBM, il quale analizza l’andamento delle vulnerabilità, dei bug e dei rischi di sicurezza riscontrati nei vari sistemi operativi nel corso dell’anno passato.

Il report considera anche l’impatto economico delle varie criticità, e tiene in considerazione vari tipi di applicativi considerati mission-critical, come le applicazioni web e i vari browser.

A pagina 40 del report viene stilata una classifica dei sistemi operativi rispetto alle vulnerabilità riscontrate, e secondo gli esperti IBM i sistemi a maggior rischio in assoluto durante il 2008 sono stati quelli basati su Mac OS X in versione server e workstation, con il 14.3%, seguiti dal kernel Linux con il 10.9%. Le varie versioni di Windows si attestano ciascuna intorno al 5% circa, mentre AIX figura tra i sistemi più sicuri con un’incidenza di rischio del solo 3.7%.

Vari blog tecnici hanno riportato la notizia, ma parecchi obiettano sul fatto che un team finanziato da IBM se ne venga fuori con l’affermazione che un sistema operativo marchiato IBM sia il più sicuro sul mercato. Si obietta poi che non sono ben chiariti alcuni dei criteri di valutazione delle vulnerabilità, senza contare il fatto che parte della maggiore invulnerabilità di AIX è senz’altro dovuta alla sua largamente minor diffusione rispetto agli altri sistemi e conseguentemente al minore interesse ad attaccarlo.

Risulta poi poco credibile un risultato in cui i sistemi Windows appaiono vulnerabili meno della metà dei sistemi Mac e Linux, quando è sotto gli occhi di tutti che la marea di worm, malware e virus che si diffondono quotidianamente e che sfruttano l’infinità di bug e security risks giornalmente riscontrati in tutti i sistemi della famiglia Windows rendono questi sistemi i più rischiosi e vulnerabili in assoluto.

Tanti auguri UNIX!

Ebbene si. Sono 40 anni!

La sede dei Bell Labs, Murray Hill, NJ

La sede dei Bell Labs, Murray Hill, NJ

Nell’estate del 1969 Ken Thompson, da dipendente dei Bell Labs, iniziava a lavorare a quello che sarebbe diventato il più importante sistema operativo mai scritto.

In poche settimane aveva già scritto il sistema operativo, una shell, un editor e un assembler, il tutto in linguaggio macchina su un “misero” DEC PDP-7. Di lì a poco coinvolse il suo collega di lavoro Dennis Ritchie, e in seguito Doug McIllroy, Joe Ossanna e Rudd Canaday. Cinque anni più tardi, Thompson e Ritchie dichiaravano: “un sistema operativo potente dedicato all’uso interattivo non deve essere esoso sia in termini di risorse che di sforzo umano“, enunciando così uno dei principi filosofici base del sistema: less is more (nel meno ci sta il più).

Thompson e Ritchie nei primi anni di sviluppo di UNIX

Thompson e Ritchie nei primi anni di sviluppo di UNIX

Negli anni a seguire l’influenza e l’importanza di UNIX crebbero sempre più, portandolo su server e workstation di innumerevoli università, uffici governativi e aziende, e la sua influenza si diffuse anche al di là della sua effettiva distribuzione, tanto che nel 1983 Thompson e Ritchie furono insigniti del premio A.M.Turing per il loro contributo all’Information Technology: “Il modello del sistema Unix ha guidato una generazione di progettisti software verso nuovi modi di concepire la programmazione“.

Svariati sono gli episodi, gli aneddoti e i grandi successi che hanno costellato questi 40 anni di vita di UNIX, ma anche i periodi oscuri e problematici delle Unix Wars e delle incompatibilità tra sistemi. Per la cronistoria completa vi rimando alla lettura del brano di ComputerWorld dal quale ho tratto le linee guida per questo articolo, e anche alla sezione storica del nostro sito.

Nella parte finale il pezzo analizza il futuro di UNIX, ma assume un tono un po’ triste. Infatti dice che UNIX ha avuto un passato lungo e vivace, ma adesso si trova sempre più sotto pressione da parte di Linux, Windows, OpenSolaris ecc.

Mentre può essere vero per quanto riguarda Windows, non condivido l’approccio che vede Linux, Solaris, Mac OS e altri sistemi operativi del genere come avversari o detrattori di UNIX. Essi sono UNIX stesso! Sono incarnazioni, più o meno ufficializzate, delle specifiche che definiscono il concetto stesso di UNIX. Dopo i primi anni di sviluppo, quando l’unica versione esistente era quella a cui lavoravano Thompson e Ritchie all’AT&T, UNIX non è più stato un solo sistema operativo, ma c’è sempre stata una pletora di sistemi facenti parte di una “famiglia UNIX”. E ormai da decenni il nome UNIX non corrisponde a un sistema operativo specifico e ben identificabile, ma piuttosto a un insieme di specifiche e di criteri (POSIX, la Single UNIX Specification, Spec 1170, ecc.ecc.) che, se rispettati, permettono di qualificare un qualsiasi sistema operativo, sviluppato da qualsiasi produttore, come conforme al marchio e alla filosofia UNIX, cosa che tra l’altro viene riportata nell’articolo di CW in un trafiletto.

Per questo quindi possiamo affermare che, dopo 40 anni, UNIX adesso è forte più che mai, e mantiene la sua tradizione attualizzandola rispetto allo stato tecnologico moderno, per mezzo di Linux, OpenSolaris, dei vari *BSD, di Mac OS X e di molti altri sistemi meno noti e diffusi.

Ah, per i pignoli come me, ricordo che la data ufficiale di nascita di UNIX, ossia l’epoch da cui si inizia a conteggiare il tempo di sistema, è il 1 gennaio 1970, ma l’inizio della scrittura del sistema da parte di Thompson risale appunto all’agosto 1969. Buon compleanno!!!!

Minix? 2,5 Milioni di ¤

A tanto ammonta la cifra stanziata per lo sviluppo di un sistema operativo più stabile e sicuro.

La scelta è ricaduta su Minix ed il progetto, che fa capo a Andrew S. Tanenbaum, mira a migliorarne l’attuale struttura rendendolo addirittura in grado di “autoripararsi”. Tale cifra cmq garantirà lo sviluppo per i prossimi cinque anni.

Chi fosse interessato al progetto, qui la relativa proposta.

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