IRIX Interactive Desktop ritorna su Linux

Quelli di voi che bramano l’esperienza di utilizzare una workstation grafica vintage degli anni 90 avranno una bella giornata: uno sviluppatore di nome Eric Masson ha resuscitato l’IRIX Interactive Desktop che girava sulle workstation Silicon Graphics e adesso lo offre come alternativa desktop su Linux. E’ stata denominata Maxx Interactive Desktop.

La nuova release è disegnata per girare su Fedora 25 a 64-bit, ma sulla pagina Facebook del progetto sono stati documentati dei successi su altre tipologie di Linux, e il supporto ad altre distribuzioni è sulla to-do list di Masson.

Non si tratta di una semplice operazione nostalgia. E’ stato creato un SDK su Eclipse, e sono state promesse feature come CPU affinity, basso foot-print di memoria, affidabilità al livello delle moderne GUI di classe enterprise. Viene anche offerta una “Professional Edition” dotata di supporto.

PC-BSD sviluppa un proprio desktop

Logo PC-BSDIl progetto PC-BSD sta sviluppando il proprio ambiente desktop da zero! Il piano finale è di far divenire Lumina un ambiente desktop full-featured e open source che possa alla fine sostituire KDE come proprio ambiente desktop. coque iphone 8 Allo stato attuale Lumina è considerato in stato alpha preliminare ma è possibile trovarlo all’intero del repository ports/pacchetti di PC-BSD. coque iphone 6 Lumina mira ad essere leggero, stabile e veloce. coque iphone La maggior parte del lavoro su Lumina viene svolto da Ken Moore del team PC-BSD. coque iphone pas cher Ryan Bram ha scritto nel forum ufficiale rispondendo ad alcune domande relative a questo nuovo desktop, coque iphone 7 confermando che sarà pienamente compliant con le specifiche FreeDesktop.org/XDG, coque iphone soldes e che le applicazioni chiave dell’ambiente saranno sviluppate in proprio in modo da adeguarsi ai casi d’uso più comuni (ad esempio un proprio file manager). coque iphone xr Lumina è scritto utilizzando le librerie Qt.

Svolta desktop per NetBSD

Prende il via da un messaggio di Andrew Doran nella mailing list ufficiale la svolta di NetBSD verso un orientamento più vicino al mondo desktop.

Lo sviluppatore osserva che l’approccio a NetBSD da parte dei nuovi utenti può risultare deludente, specie se si tratta di persone abituate a Windows, Mac e Linux.

L’installer del sistema operativo è efficiente, ma rivolge all’utente parecchie domande dettagliate che risultano astruse ai non esperti, ed ha ancora uno stile testuale tipico degli anni 80 (cosa buona e giusta, ndr). Inoltre una volta completata l’installazione, ci si ritrova con un sistema pieno di tools utilissimi ma poco documentati, e non c’è modo di navigare il web per trovare ulteriori informazioni.

Per gli utenti esperienti, installare l’ambiente desktop per scopi basilari, come la navigazione o il word processing, è un’operazione scomoda. Richiede ore da spendere in download di pacchetti ed editazione di files di configurazione. Divertente, se si ha tempo da perdere, ma la maggior parte di noi ha poco tempo a disposizione.

Per questo lo scopo del progetto desktop è di rendere possibile, partendo da un CD di NetBSD e un personal computer x86 ragionevolmente moderno, l’installazione di un sistema desktop utilizzabile entro un tempo di 15 minuti, richiedendo di rispondere solo a pochi prompt durante il processo.

Per partecipare al progetto, sono state create una pagina wiki (
http://wiki.netbsd.se/Desktop_Project) e una mailing list (netbsd-desktop@netbsd.org).

Doran ci tiene a rassicurare gli utenti più tradizionali di NetBSD sul fatto che non c’è alcuna intenzione di rimuovere l’installazione di tipo “expert”, ma soltanto di aggiungere nuove funzionalità.