Addio Dennis

Ci ha lasciato Dennis Ritchie. La notizia è stata data stamattina su Google+ da Rob Pike, che ha collaborato con Ritchie a Plan9. Aveva 70 anni e stava lottando da tempo contro una malattia, sulla quale però non sono stati resi noti dettagli.

Dennis Ritchie è il padre di Unix, insieme a Ken Thompson, ed è anche il principale creatore del linguaggio C, senza il quale oltre allo stesso Unix non sarebbero mai esistiti Linux, BSD, Mac OS, ecc. . La sua influenza è considerata epocale per tutto il mondo informatico fin dalla fine degli anni ’60, tanto da assicurargli il conferimento del Turing Award nel 1983 insieme a Thompson, e della US National Medal of Technology nel 1999. Il testo scritto da Ritchie insieme a Brian Kernighan, “Il linguaggio C” noto anche come K&R, è considerato una bibbia da tutti gli sviluppatori che utilizzano il C, che rimane ancora dopo 40 anni tra i primissimi linguaggi utilizzati al mondo.

Ritchie tuttavia, a differenza di altri protagonisti del mondo informatico, ha preferito una carriera accademica e riservata, fuori dalle luci della ribalta, rimanendo all’interno dei Bell Labs fino ai giorni nostri.

L’intero mondo informatico ha accolto con grande tristezza la notizia della perdita di un personaggio così rispettato e modesto, e anche da noi.

E Vim fu…

ArsTechnica ha voluto ricordare l’appena trascorso 2 novembre 2011 come 20ennale della nascita di Vim, ovvero “vi improved“, la versione riveduta, corretta e ampliata di vi, l’editor che Bill Joy scrisse ai tempi di 2BSD nel 1978 e che diventò l’editor standard di tutti i sistemi UNIX.

L’evento è certamente degno di essere celebrato, ma è interessante un’osservazione fatta da Tim O’Reilly della O’Reilly Media – l’arci-nota casa editrice che da molti anni ormai pubblica manualistica e documentazione tecnica di tutti i tipi su sistemi operativi, hardware, software e quanto altro esiste di “informatico”. Su Google+, Tim O’Reilly ha commentato l’articolo di ArsTechnica dicendo che ha subito pensato a quanto corta sia la memoria, dato che, più che 20 anni, gli veniva naturale pensare che Vim ne avesse oltre 35, considerato che Vim non è altro che una prosecuzione di vi. L’articolo cita la storia di vi, ma sembra considerarlo come un antico progenitore piuttosto che l’esatto archetipo alla base di Vim.

Secondo O’Reilly, questo tipo di “revisionismo storico” è lo stesso che si riscontra quando si parla di Linux e Unix. Da ogni punto di vista pratico, Linux è Unix, ossia il sistema progettato e disegnato da Ken Thompson e Dennis Ritchie, la cui “architettura di partecipazione” portò alla nascita del primo sistema operativo sviluppato in maniera collaborativa, di cui Linux è una implementazione. Linus Torvalds ha svolto un magnifico lavoro nel portare Unix al suo attuale livello di successo, ma non bisogna dimenticare le persone che lo hanno originariamente disegnato.

Tim O’Reilly pone l’accento sul fatto che è importante distinguere tra software che è discendente di altro software, come ad esempio Unix è un discentente di Multics, e Java è un discendente di C, e software che invece è letteralmente una versione (sebbene una versione accresciuta) di un prodotto precedente.

In conclusione quindi O’Reilly vuole senz’altro celebrare l’aggiornamento che Bram Moolenaar ha effettuato su vi, in qualità di autore di Vim, ma vuole celebrare ancor più profondamente la creazione originale di Bill Joy.

Articolo originale su ArsTechnica – Commento di Tim O’Reilly su Google+

Novell venduta! E UNIX?

novell-logoAppena il tempo di rasserenarci dopo la fine del processo SCO vs Novell relativo ai diritti su UNIX, che ecco arrivare nuove preoccupazioni!

Novell ha annunciato da poco la propria cessione a favore della Attachmate, per circa $2.2 miliardi. Una parte degli intellectual assets saranno invece ceduti a un consorzio capitanato da Microsoft. Non è stato inizialmente dichiarato di quali asset si tratti, e la cosa ha creato notevoli perplessità dato che Novell detiene più di 460 patent, tra le quali spiccano i diritti originari su UNIX.

L’intenzione di Attachmate è di suddividere Novell in due unità: SUSE e il resto. Non si tratta di una sorpresa, dato che SUSE è la sola parte di Novell che ha visto crescere il proprio business. Il resto della compagnia è basato su prodotti legacy che non hanno avuto effetti trascinanti sul mercato.

Attachmate è una società che non ha un profilo molto alto, e per questo risulta sconosciuta ai più. E’ una compagnia privata posseduta da diversi gruppi d’investimento. La sua linea di prodotti attuale consiste in emulatori di terminale, monitoraggio di sistemi, un client SSH per Windows e UNIX, e un server X per PC. Nulla di particolarmente eccitante. Ciò per cui sicuramente non è nota è l’innovazione di qualunque tipo, avendo ottenuto tutto tramite acquisizioni o fusioni.

Ciò non depone a favore dello sviluppo dei prodotti o della continuazione dell’investimento di qualunque tipo nella cominutà openSUSE. Novell si era già ridimensionata rispetto ai grandi giorni in cui aveva acquisito SUSE e Ximian e manteneva numerosi sviluppatori FOSS sui suoi libri paga.

Ad ogni modo oggi Novell ha sentito la necessità di rassicurare i propri azionisti, e tutto il resto del mondo, sul fatto che i diritti di UNIX non sono oggetto della cessione al consorzio guidato da Microsoft, e rimangono invece di sua proprietà come sussidiaria di Attachmate.

Non è possibile allo stato attuale capire se ciò rappresenta un evento positivo o meno per quanto riguarda il futuro di UNIX e dei suoi eredi, Linux in primis. Sebbene l’idea che Microsoft diventasse proprietaria di UNIX avesse già scatenato le più ancestrali paure nelle comunità Open Source, non ci sono indizi su cosa Attachmate possa aver intenzione di fare in merito. Speriamo bene!

Ancora sui 40 anni di UNIX

Riporto un articolo comparso su un sito IBM, in occasione del 40ennale di UNIX, e relativo a un breve riassunto di storia di UNIX, incrociato con la storia e i successi commerciali di AIX. Non aggiunge nulla di particolare alle nozioni storiche già presenti qui su UnixPortal, ma riesce a dare una spiegazione su come mai nonostante tutto AIX sia ancora vivo e sviluppato da IBM, dato che rappresenta comunque un settore redditizio e stabile sul mercato mondiale.

Questo l’articolo

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