Rilasciato NetBSD 7.0

NetBSDAlla fine di settembre è stato rilasciato NetBSD 7.0.

Si tratta di una release importante per questo sistema operativo BSD, ed include il supporto al kernel scripting in Lua, GCC 4.8.4 come compilatore di default, il supporto ai driver grafici DRM/KRS, supporto ai processori ARM multi-core, il supporto a Raspberry Pi 2 con SMP, miglioramenti al Network Packet Filtering (NPF) e varie altre cose.

Per quanto riguarda ARM, NetBSD 7.0 supporta le seguenti nuove board:

  • Raspberry Pi 2
  • ODROID-C1
  • BeagleBoard, BeagleBone, BeagleBone Black
  • MiraBox
  • Allwinner A20, A31: Cubieboard2, Cubietruck, Banana Pi, etc.
  • Freescale i.MX50, i.MX51: Kobo Touch, Netwalker
  • Xilinx Zynq: Parallella, ZedBoard

Le migliorie sul NPF includono:

  • BPF con compilazione just-in-time (JIT) di default.
  • Supporto per le regole dinamiche.
  • Supporto per static (stateless) NAT.
  • Supporto per IPv6-to-IPv6 Network Prefix Translation (NPTv6) secondo la RFC 6296.
  • Supporto per tabelle basate su CDB (usando perfect hashing e garantendo lock-free O(1) lookups).

Ulteriori dettagli sono disponibili nella nota di rilascio ufficiale.

FreeBSD 10.0 !

Logo FreeBSDDopo una gestazione durata mesi, è stato rilasciato pochi giorni fa FreeBSD 10.0.

Con questa versione è stato completato il passaggio dal compilatore GCC a Clang. GCC rimane disponibile come pacchetto installabile dai Ports. Inoltre è stato aggiunto il supporto [wiki]TRIM[/wiki] su dischi SSD per il file system [wiki label=”ZFS”]ZFS (file system)[/wiki], il quale ha avuto anche altri svariati miglioramenti. Vi è anche il supporto driver KMS per AMD Radeon.

Da notare è la presenza dell’hypervisor Bhyve, che conferisce a FreeBSD le funzionalità di virtualizzazione che sono ormai presenti da tempo in Linux, per quanto ci vorrà ancora del tempo prima che Bhyve possa realmente competere con Xen e KVM. E’ stata anche aggiunta la compatibilità con l’Hyper-V di Microsoft, per poter installare FreeBSD come guest virtualizzato all’interno di un server Microsoft Windows. Da notare che il supporto è stato contribuito da Microsoft stessa, così come da tempo avviene per il kernel Linux.

I suddetti miglioramenti a ZFS, oltre al TRIM, comprendono il supporto per le compressioni LZ4 e L2ARC, e altri piccoli dettagli.

Il supporto Audio USB è stato migliorato notevolmente, aggiungendo la compatibilità con nuovo hardware, ottimizzazioni di banda e accrescimento delle frequenze di sampling.

E’ presente il set di istruzioni Intel [wiki]AES-NI[/wiki] per accellerare alcuni task di crittografazione. Viene supportato anche l’hardware Intel RDRAND “Bull Mountain” per la generazione di numeri casuali, ma FreeBSD non fa affidamento esclusivo su questi generatori hardware, visti i sospetti sollevati dalla recente vicenda NSA/Snowden.

E’ migliorato anche il supporto al networking WiFi 802.11n, soprattutto per l’hardware Atheros.

Anche [wiki]FUSE[/wiki] è adesso parte del sistema base FreeBSD, e ciò ha impatto sul supporto al file system NTFS, insieme a molti altri file system. Precedentemente FUSE era disponibile solo tramite i Ports.

Fonte: Phoronix

JabirOS: un fork FreeBSD “indipendente”

Logo FreeBSDJabirOS è un sistema operativo molto particolare, che è partito come distribuzione Linux basata su Ubuntu e si è trasformato in sistema basato su FreeBSD. Dopo questo cambiamento il passo successivo è stato quello di proclamarsi come non più una distribuzione FreeBSD, ma come un fork indipendente.

Con l’uscita di JabirOS 2.0, viene annunciato come “un fork completo e indipendente di FreeBSD 10-RELEASE.” L’intero codice di FreeBSD 10 è stato forkato, compilato e testato per l’esecuzione di tutti i pacchetti FreeBSD per un setup desktop normale e minimalista.

In generale, JabirOS appare essere una distribuzione con finalità non chiare, e sostenuta da energie comprese tra il limitato e il minimo. Si dichiara come fork di FreeBSD 10 ma probabilmente come base nelle future versioni (se esisteranno) salterà ad un’altra distribuzione o tornerà alla base FreeBSD.

JabirOS inoltre è testato come semplice sistema operativo base privo di X11, il quale è stato verificato solo per l’esecuzione delle applicazioni Xfce, LibreOffice e Firefox

Se in ogni caso si volesse approfondire in merito, è possibile consultare l’annuncio su JabirProject.org.

GhostBSD 4.0 con MATE desktop e compilatore Clang

GhostBSD LogoGhostBSD 4.0 è stato finalmente rilasciato ufficialmente.

Le principali novità includono la sostituzione di GCC con il compilatore LLVM/Clang come default (come molti altri BSD stanno facendo), la sostituzione del comando make con il make di NetBSD, l’utilizzo di pkg come gestore ufficiale dei paccketti, l’abilitazione di NetworkManager per default, è l’adozione di MATE come ambiente desktop di default. Tutto ciò costituisce una grossa scossa per GhostBSD 4.0, dal nome in codice “Karine”.

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale GhostBSD.org.

Nasce EdgeBSD

EdgeBSD

Dal codice base di NetBSD è nato quest’anno il nuovo progetto EdgeBSD, che si aggiunge al gruppo dei sistemi operativi Unix-like di base BSD.

Si tratta di un fork che intende introdurre patch e features ad un ritmo più rapido rispetto al sistema padre. Lo scopo è quello di fungere da “staging” a NetBSD, ma potrebbe con il tempo seguire un proprio percorso.

EdgeBSD differisce anche perché ha scelto di adottare GIT come proprio repository di sorgenti rispetto al CVS usato dai BSD core, e poi per una maggiore apertura ai commit dei contributori rispetto alla rigidità di NetBSD. Ad ogni modo fa parte delle intenzioni quella di contribuire patch che possano successivamente essere incluse in NetBSD stesso.

EdgeBSD è stato presentato al Free Open-Source Developers’ European Meeting (FOSDEM 2014).

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