Rilasciato FreeBSD 9.0

E’ stata resa pubblica l’uscita di FreeBSD 9.0-RELEASE. Il nuovo ramo principale si caratterizza per la presenza di un nuovo installer, il supporto a fastupdates journaling nel Fast File System, l’upgrade di ZFS alla versione 28, il supporto AHCI nei nuovi driver ATA/SATA che sono stati portati al nuovo framework CAM, la presenza del framework HAST (High Available Storage), il supporto del kernel per il Capsicum Capability Mode, un set sperimentale di istruzioni per il sandboxing, l’user-level DTRACE e varie altre cose.

Questi i link per il Download:FreeBSD-9.0-RELEASE-i386-dvd1.iso (2,140MB, SHA256),FreeBSD-9.0-RELEASE-amd64-dvd1.iso (2,278MB, SHA256).

Rilasciato Mac OS X Lion 10.7

Un paio di settimane fa Apple ha rilasciato ufficialmente la nuova versione del suo sistema operativo desktop basato su UNIX, Mac OS X “Lion”.

Le novità introdotte con questa versione tendono ad essere principalmente funzionali ed estetiche, piuttosto che tecniche. L’intenzione di fondo sembra essere quella di rendere l’interfaccia e le modalità d’uso del sistema desktop più simili a quelle delle piattaforme smartphone (iPhone) e tablet (iPad).

E’ stata quindi introdotta la possibilità di aprire le applicazioni a schermo intero. Fino ad adesso infatti su OS X non era possibile espandere le finestre in modo che occupassero l’intera area visibile dello schermo, ma si poteva solo trascinare il bordo della finestra fino a una dimensione massima che lasciava comunque visibile la dock. Adesso invece è presente un pulsante sul bordo della finestra delle applicazioni abilitate al full screen, il quale effettua lo switch tra modalità a schermo intero e modalità finestra.

Sono stati introdotti Mission Control e Launchpad, entrambi dedicati alla gestione delle applicazioni. Il primo può essere richiamato in qualsiasi momento tramite una gesture sul trackpad e permette di tenere sotto controllo tutte le applicazioni attive in quel determinato momento. Launchpad invece si occupa di rendere facilmente accessibili le applicazioni che non si trovano nella dock, creando un pannello riassuntivo simile a quello di iOS su dispositivi mobili. Finora soltato le applicazioni dotate di icona nella dock erano facilmente accessibili, mentre tutte le altre erano relegate nei meandri del menu Applicazioni. Il comportamento del trackpad tramite gesture multitouch consente di ricalcare quello di iOS su apparati mobili, trascinando e sovrapponendo le icone per creare gruppi e cartelle.

Diverse applicazioni di sistema sono state aggiornate, soprattutto quella dedicata alla Mail, che ha inglobato molte funzioni caratteristiche mutuate da Gmail, come ad esempio la funzione Preferiti e l’anteprima di due righe in inbox.

A un livello più basso del sistema, è stata portata da iOS la funzione Resume e AutoSave, la quale fa si che le applicazioni aperte salvino di continuo i contenuti e le impostazioni, senza più bisogno che l’utente dia esplicitamente un comando di salvataggio, e che in caso di crash sia teoricamente possibile riaprire l’applicazione ritrovandola nello stato in cui era prima del blocco.

La novità più evidente sempre in ambito usabilità è costituita dalle gesture Multitouch, le quali simulano le funzioni ottenibili con il touchscreen di uno smartphone o di un tablet. Con lo spostamento di cinque, tre, oppure due dita in contemporanea sul trackpad è possibile comandare l’apertura di Launchpad e Mission Control, il passaggio tra più applicazioni full-screen aperte contemporaneamente, e lo zoom su parti di schermo.

E’ stato introdotto AirDrop, per lo scambio rapido di file tra due sistemi Mac vicini tra loro in ambito wireless, e sono state introdotte alcune modifiche ad altri aspetti minori (scrolling, autocorrezione del testo, ecc.).

OS X Lion è reso disponibile agli utenti Mac tramite download dal market online di Apple.

 

 

Rilasciato NexentaStor 3.1.0

Oggi è stata rilasciata la release 3.1.0 di NexentaStor, una soluzione storage enterprise costruita sulla piattaforma Nexenta Core, basata su OpenSolaris.

Al termine di un ciclo di rilascio lungo e arduo, questa versione include una quantità di features chiave, inclusi alcuni miglioramenti significativi su performance e gestibilità. I maggiori incrementi nelle prestazioni sono riscontrabili nell’utilizzo di SCSI target mode, se paragonate alle precedenti versioni di NexentaStor, e in particolare nell’uso come datastore per VMware. E’ stato anche risolto un annoso problema relativo ai timeout iSCSI. La versione di ZFS inclusa è la 28.

A breve è previsto anche l’aggiornamento alla 3.1 della distribuzione Nexenta Core di base. Nexenta Core è costituita da una distribuzione Debian che utilizza OpenSolaris come kernel di sistema operativo.

L’uso di NexentaStor è soggetto all’acquisto di una licenza commerciale, ed disponibile in trial a questo url.

Rilasciato Oracle Solaris 11

Il 9 novembre 2011 è stato presentato ufficialmente Oracle Solaris 11, la nuova release del famoso sistema Unix della ex-Sun Microsystems.

Oracle lo definisce il primo “Cloud OS”, ossia un sistema operativo orientato ai requisiti di performance, sicurezza e scalabilità richiesti dagli ambienti cloud, che consentirà ai clienti di eseguire la maggior parte delle proprie applicazioni in cloud pubblici, privati o ibridi.

Solaris 11 è un sistema operativo totalmente virtualizzato, e offre funzionalità di virtualizzazione integrate sia su architettura x86 che SPARC, con live migration sicura.

Le Zone di virtualizzazione possono scalare fino a centinaia su un singolo nodo, con un ovehead 15 volte inferiore a VMware e senza limiti artificiali su memoria, CPU, network e storage.

La virtualizzazione network integrata permette ai clienti di creare topologie di datacenter a basso costo e alte prestazioni all’interno di una singola istanza di sistema operativo ottenendo massima flessibilità, controllo della banda e osservabilità.

Lo ZFS di Solaris 11 offre gestione dei dati e dello storage di alto livello con garanzie di integrità dei dati, pool di storage tiered con supporto alla flashcopy e crittografia. Inoltre la deduplicazione dati di ZFS può ridurre l’occupazione di spazio negli ambienti virtualizzati fino a 10 volte.

L’OS offre features “sicure per default”, con accesso root role-based e auditing a basso impatto sia per datacenter cloudizzati che tradizionali.

Le applicazioni Oracle di punta, come Oracle Database 11g, Oracle Fusion Middleware 11g e Java sono state ottimizzate per lavorare al meglio su Solaris 11, in termini di prestazioni, affidabilità, sicurezza e gestibilità.

Allo stato attuale è garantita la compatibilità binaria di più di 11.000 applicazioni attraverso il programma Oracle Solaris Binary Application Guarantee.

Gli utilizzatori possono preservare i loro investimenti presenti tramite strumenti di P2V e V2V per migrare i loro attuali ambienti Solaris 10 ad una Oracle Solaris 10 Zone, avendo contemporaneamente accesso agli ultimi miglioramenti offerti da Solaris 11.

 

Roundup sui BSD

Avendo tralasciato di annunciare puntualmente l’uscita di alcune nuove versioni dei vari os BSD, faccio adesso un breve resoconto della situazione:

Dal 1 maggio è disponibile OpenBSD 4.9. In questa release spiccano alcuni fix di sicurezza sullo stack IPsec, numerose migliorie nella gestione dello SCSI, il supporto multiprocessore su piattaforma hppa, il supporto per svariate schede di rete di nuova generazione, su architettura x86 il supporto ad alcune componenti dei driver di virtualizzazione VMWare e la compilazione del modulo NTFS nel kernel GENERIC. Da notare che è stata introdotta la struttura rc.d per gestire l’avvio e l’arresto dei demoni e dei servizi. KDE è ancora alla versione 3.5.10, e Gnome alla 2.32.1, mentre XFCE è stato portato alla nuova 4.8.0.

Questi i link per il download: Download: i386/install49.iso (215MB, SHA256), amd64/install49.iso (229MB, SHA256).

In aprile è stato rilasciato DragonFlyBSD 2.10.1. Si tratta di una release che aumenta le prestazioni e la compatibilità con hardware diversi. In particolare sono supportati un maggior numero di sistemi multiprocessore, grazie a aggiornamenti ai supporti ACPI, APIC e APIC interrupt routing; i volumi HAMMER sono ora in grado di eseguire la deduplica automatica in notturna con processi batch e durante operazioni live; il Packet Filter è stato aggiornato a quello di OpenBSD 4.4 e il compilatore GCC 4.4 è stato adottato come ufficiale, conferendo migliori prestazioni a tutto il sistema.

Gli url per il download sono: dfly-i386-2.10.1_REL.iso.bz2 (185MB), dfly-x86_64-2.10.1_REL.iso.bz2 (190MB).

GhostBSD 2.0 è uscito in marzo, ed è stato accolto con favore essendo l’unica release di FreeBSD che adotta Gnome come ambiente desktop. E’ supportato l’automount delle periferiche USB, E’ stato scelto un nuovo logo, un nuovo file system live, sono stati fixati diversi bug. La versione di GNOME adottata è la 2.32.

Per chi volesse provarlo: GhostBSD-2.0-i386.iso (1,139MB), GhostBSD-2.0-amd64.iso (1,383MB).

 

1 9 10 11 12 13 16