Rilasciato NexentaStor 3.1.0

Oggi è stata rilasciata la release 3.1.0 di NexentaStor, una soluzione storage enterprise costruita sulla piattaforma Nexenta Core, basata su OpenSolaris.

Al termine di un ciclo di rilascio lungo e arduo, questa versione include una quantità di features chiave, inclusi alcuni miglioramenti significativi su performance e gestibilità. I maggiori incrementi nelle prestazioni sono riscontrabili nell’utilizzo di SCSI target mode, se paragonate alle precedenti versioni di NexentaStor, e in particolare nell’uso come datastore per VMware. E’ stato anche risolto un annoso problema relativo ai timeout iSCSI. La versione di ZFS inclusa è la 28.

A breve è previsto anche l’aggiornamento alla 3.1 della distribuzione Nexenta Core di base. Nexenta Core è costituita da una distribuzione Debian che utilizza OpenSolaris come kernel di sistema operativo.

L’uso di NexentaStor è soggetto all’acquisto di una licenza commerciale, ed disponibile in trial a questo url.

Rilasciato Oracle Solaris 11

Il 9 novembre 2011 è stato presentato ufficialmente Oracle Solaris 11, la nuova release del famoso sistema Unix della ex-Sun Microsystems.

Oracle lo definisce il primo “Cloud OS”, ossia un sistema operativo orientato ai requisiti di performance, sicurezza e scalabilità richiesti dagli ambienti cloud, che consentirà ai clienti di eseguire la maggior parte delle proprie applicazioni in cloud pubblici, privati o ibridi.

Solaris 11 è un sistema operativo totalmente virtualizzato, e offre funzionalità di virtualizzazione integrate sia su architettura x86 che SPARC, con live migration sicura.

Le Zone di virtualizzazione possono scalare fino a centinaia su un singolo nodo, con un ovehead 15 volte inferiore a VMware e senza limiti artificiali su memoria, CPU, network e storage.

La virtualizzazione network integrata permette ai clienti di creare topologie di datacenter a basso costo e alte prestazioni all’interno di una singola istanza di sistema operativo ottenendo massima flessibilità, controllo della banda e osservabilità.

Lo ZFS di Solaris 11 offre gestione dei dati e dello storage di alto livello con garanzie di integrità dei dati, pool di storage tiered con supporto alla flashcopy e crittografia. Inoltre la deduplicazione dati di ZFS può ridurre l’occupazione di spazio negli ambienti virtualizzati fino a 10 volte.

L’OS offre features “sicure per default”, con accesso root role-based e auditing a basso impatto sia per datacenter cloudizzati che tradizionali.

Le applicazioni Oracle di punta, come Oracle Database 11g, Oracle Fusion Middleware 11g e Java sono state ottimizzate per lavorare al meglio su Solaris 11, in termini di prestazioni, affidabilità, sicurezza e gestibilità.

Allo stato attuale è garantita la compatibilità binaria di più di 11.000 applicazioni attraverso il programma Oracle Solaris Binary Application Guarantee.

Gli utilizzatori possono preservare i loro investimenti presenti tramite strumenti di P2V e V2V per migrare i loro attuali ambienti Solaris 10 ad una Oracle Solaris 10 Zone, avendo contemporaneamente accesso agli ultimi miglioramenti offerti da Solaris 11.

 

Roundup sui BSD

Avendo tralasciato di annunciare puntualmente l’uscita di alcune nuove versioni dei vari os BSD, faccio adesso un breve resoconto della situazione:

Dal 1 maggio è disponibile OpenBSD 4.9. In questa release spiccano alcuni fix di sicurezza sullo stack IPsec, numerose migliorie nella gestione dello SCSI, il supporto multiprocessore su piattaforma hppa, il supporto per svariate schede di rete di nuova generazione, su architettura x86 il supporto ad alcune componenti dei driver di virtualizzazione VMWare e la compilazione del modulo NTFS nel kernel GENERIC. Da notare che è stata introdotta la struttura rc.d per gestire l’avvio e l’arresto dei demoni e dei servizi. KDE è ancora alla versione 3.5.10, e Gnome alla 2.32.1, mentre XFCE è stato portato alla nuova 4.8.0.

Questi i link per il download: Download: i386/install49.iso (215MB, SHA256), amd64/install49.iso (229MB, SHA256).

In aprile è stato rilasciato DragonFlyBSD 2.10.1. Si tratta di una release che aumenta le prestazioni e la compatibilità con hardware diversi. In particolare sono supportati un maggior numero di sistemi multiprocessore, grazie a aggiornamenti ai supporti ACPI, APIC e APIC interrupt routing; i volumi HAMMER sono ora in grado di eseguire la deduplica automatica in notturna con processi batch e durante operazioni live; il Packet Filter è stato aggiornato a quello di OpenBSD 4.4 e il compilatore GCC 4.4 è stato adottato come ufficiale, conferendo migliori prestazioni a tutto il sistema.

Gli url per il download sono: dfly-i386-2.10.1_REL.iso.bz2 (185MB), dfly-x86_64-2.10.1_REL.iso.bz2 (190MB).

GhostBSD 2.0 è uscito in marzo, ed è stato accolto con favore essendo l’unica release di FreeBSD che adotta Gnome come ambiente desktop. E’ supportato l’automount delle periferiche USB, E’ stato scelto un nuovo logo, un nuovo file system live, sono stati fixati diversi bug. La versione di GNOME adottata è la 2.32.

Per chi volesse provarlo: GhostBSD-2.0-i386.iso (1,139MB), GhostBSD-2.0-amd64.iso (1,383MB).

 

Rilasciato OpenBSD 5.0

Il 1 novembre è stato rilasciato ufficialmente OpenBSD 5.0. Tra le novità, il supporto agli interrupt MSI per numerosi device; una nuova API dma_alloc(9) che facilita l’allocazione di memoria dma-safe da parte del kernel, come risultato, il supporto big-memory è stato abilitato su tutte le architetture possibili; è stato aggiunto il supporto a periferiche Hitachi Modular Storage SCSI; è stato aggiunto il driver per le periferiche Ethernet 10G Myricom  Myri-10G; numerose altre variazioni relative al networking e ad altre componenti del sistema. Svariati package applicativi sono stati aggiornati:  GNOME 2.32.2, KDE 3.5.10, Mozilla Firefox 3.5.19, 3.6.18 e 5.0, LibreOffice 3.4.1, PHP 5.2.17 e 5.3.6, Chromium 12.0.742.122.

Come d’abitudine, per la nuova release è stata preparata anche una nuova canzone di celebrazione.

Questi i link per il download delle versioni x86 e amd64: i386/install50.iso (219MB, SHA256), amd64/install50.iso (233MB,SHA256).

Rilasciati FreeBSD 8.2 e 7.4

Oggi 24 febbraio sono state rilasciate le versioni definitive di FreeBSD 8.2 e 7.4. Per quanto riguarda la versione 8.2, le novità più rilevanti sono:

  • supporto migliorato per Xen HVM nel kernel amd64 e per Xen PV nel kernel i386
  • ZFS aggiornato alla versione 15
  • presenza del driver aesni(4) per il set di istruzioni Intel AESNI crypto
  • aggiornamenti di OpenSSL e BIND
  • Gnome aggiornato alla versione 2.32.1
  • KDE aggiornato alla versione 4.5.5

Le note di rilascio riportano l’elenco completo delle nuove features.

Link per il download: FreeBSD-8.2-RELEASE-i386-dvd1.iso.xz (1,971MB, SHA256), FreeBSD-8.2-RELEASE-amd64-dvd1.iso.xz (2,033MB, SHA256).

Per quanto riguarda la versione 7.4 invece le maggiori novità consistono in:

  • aggiornamento di Gnome alla 2.32.1
  • aggiornamento di KDE alla 4.5.5
  • svariate migliorie e bugfix

Link per il download: FreeBSD-7.4-RELEASE-amd64-dvd1.iso.gz (2,027MB, SHA256), FreeBSD-7.4-RELEASE-i386-dvd1.iso.gz (1,986MB, SHA256)

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