Rilasciato PC-BSD 7.0.2

L’11 dicembre è stato rilasciato PC-BSD 7.0.2. Questa release si basa su FreeBSD 7.1-PRERELEASE e KDE 4.1.3. Ovviamente sono stati anche fixati molti bug, con miglioramenti alle performance del desktop con schede NVIDIA e al supporto alla scrittura su NTFS. Vi sono anche delle migliorie ad HAL e sono stati sistemati dei bug nel processo di installazione. E’ possibile installare questa release sia ex-novo che in aggiornamento di un precedente PC-BSD 7.0.1 tramite il System Update tool oppure tramite un PBI stand-alone. L’annuncio ufficiale è qui, mentre queste sono le coordinate di download: PCBSD7.0.2-x86-DVD.iso (1,622MB),

IBM leader del mondo UNIX

Secondo un articolo di TuxJournal, i server IBM Power hanno guidato il segmento RISC+Itanium (tutti i SO), con una quota del 37,4% nel 2007, circa 10 punti avanti ad HP (quota del 27,6%) e Sun (quota del 26,2%). IBM è l’unico fornitore UNIX ad aver guadagnato quote di mercato negli ultimi cinque anni. Negli ultimi anni, IBM ha aiutato più di 1.000 clienti a migrare da piattaforme HP e Sun concorrenti ad AIX o Linux su Power IBM, generando quasi 1 miliardo di dollari di fatturato di “winback” per IBM. Dal punto di vista della tecnologia hardware, POWER6 di IBM è il primo chip a toccare i 5.0 GHz. E’ stato anche il primo chip a rompere la barriera dei 4.0 GHz nel 2007, con fornitura di grandi volumi di chip da 4.2 GHz e 4.7 GHz.

Virtualizzazione gratuita per Mac OS X

Sun ha rilasciato un major update della sua piattaforma di virtualizzazione desktop open source VirtualBox, aggiungendo il supporto per Mac OS X e Solaris come sistemi host, insieme ad altri miglioramenti. I produttori di software come Parallels hanno prodotto software di virtualizzazione per Mac OS X per un pò di tempo, ma Sun è la prima a rilasciare per questa piattaforma un prodotto open source. VirtualBox era originariamente sviluppato dalla tedesca Innotek, che è stata acquisita da Sun in febbraio. Compete contro una quantità di altre piattaforme di virtualizzazione, tra le quali il leader del mercato VMware. La versione open source e gratuita è disponibile per il download, e Sun vende anche una versione sotto licenza proprietaria con funzioni aggiuntive come il supporto USB ed un server RDP (Remote Desktop Protocol). La versione proprietaria è anch’essa disponibile come download gratuito, ma solo per uso personale; gli utenti business devono acquistare le licenze. Oltre al supporto per Solaris e Mac OS X come host, VirtualBox 1.6 si integra al meccanismo di finestre dei guest Linux e Solaris, aggiunge un’interfaccia di programmazione per servizi web e aggiunge un controller per hard disk sata. Solaris è supportato come sistema guest, ma Mac OS X non lo è ancora. Tra gli altri sistemi guest sono inclusi Windows e un vasto numero di versioni di Linux e Unix, mentre gli host supportati comprendono Linux, Windows, ed un supporto sperimentale per OS/2 Warp.

OpenSolaris 2008.11 in ritardo, ma c’è

Ai primi di dicembre, con un pò di ritardo rispetto alla roadmap, è uscito OpenSolaris 2008.11. A maggio avevamo parlato dell’edizione 2008.05, la quale aveva segnato un notevole miglioramento del sistema dal punto di vista dell’usabilità per gli utenti comuni. Questa nuova versione comprende una serie di aggiornamenti, ad esempio GNOME 2.24, Firefox 3, OpenOffice 3 e molti altri pacchetti OpenSource. Una novità è costituita dal sistem SongBird, un gestore dell’alimentazione e della frequenza della CPU con funzioni di suspend/resume. Inoltre è presente lo ZFS Time Slider, ovvero un sistema di backup automatico dei dati utente basato sulle funzionalità di snapshot intrinseche al file system ZFS e totalmente integrato in GNOME/Nautilus.

Sono presenti poi Distribution Constructor e Prototype Automated Installer, WebStack con MySQL 64-bit, CherryPy, e DTrace for Ruby. Numerose novità riguardano il sistema di gestione dei pacchetti (IPS) e in particolare la suddivisione del repository ufficiale in diversi sotto-repository:

I primi due repository conterranno rispettivamente i pacchetti della release ufficiale e quelli della versione di sviluppo, /contrib conterrà pacchetti inviati dagli utenti, mentre i repository /extra e /support conterranno pacchetti creati direttamente da Sun. Extra raccoglierà tutti quei software che non possono essere distribuiti nelle release ufficiali a causa di restrizioni di licenza, e Support sarà rivolto solo ai clienti commerciali che acquisteranno i pacchetti di assistenza da Sun.

Un aspetto negativo è costituito dal fatto che questa release non consente l’aggiornamento di installazioni precedenti, ma soltanto l’installazione ex-novo.

BSDanywhere e Frenzy

Due nuovi rilasci nel mondo BSD. E’ uscita l’8 dicembre la release 4.4 di BSDanywhere, la distribuzione Live CD basata su OpenBSD. L’uscita aggiorna la distribuzione alla corrispondente versione di OpenBSD, e le novità di maggiore rilevanza sono:

  • Rimozione dei pacchetti: gimp, abiword, audacious, mutt, rsnapshot, darkstat.                Questo per ragioni di spazio e per focalizzarsi sulle funzionalità primarie di sistema di testing e rescue
  • Aggiunti i pacchetti: dnstop, dnstracer
  • Abilitato ‘machdep.kbdreset’, che consente l’esecuzione dell’halt di sistema alla pressione di CTRL-ALT-DEL da console
  • Ripristino dei 5 secondi di pausa durante l’avvio per il boot interattivo
  • Non viene più settato il layout di tastiera in X11 in quanto OpenBSD 4.4 ha questo comportamento

A questo link è possibile leggere l’annuncio originale del rilascio, e a questi url è possibile scaricare l’iso della distribuzione: bsdanywhere44-i386.iso (612MB), bsdanywhere44-amd64.iso (683MB).

Frenzy è un toolkit per system e network administrators basato su FreeBSD. L’autore ha annunciato il rilascio della versione 1.1, ma contestualmente ha dichiarato che questa è l’ultima release dopo di che il progetto verrà abbandonato. Dall’annuncio ufficiale scopriamo che le principali novità sono: la possibilità di eseguire il boot dell’ISO da hard disk (per ottenere questo, è necessario salvare l’immagine iso in una cartella chiamata ‘frenzy’ in qualsiasi partizione sul disco, poi avviando la macchina dal cd della distribuzione è sufficiente scegliere l’opzione ‘fromhdd’.); l’aggiunta di alcuni parametri al menu di avvio per poter scegliere la risoluzione video, eseguire il riconoscimento automatico della scheda audio e disabilitare la ricerca e il caricamento dei moduli FEM; l’aggiunta della possibilità di utilizzare una partizione FAT come partizione di boot (sperimentale).

1 47 48 49 50 51 59