Nasce Nexenta

Nexenta è un nuovo progetto che unisce il kernel di OpenSolaris alla userland di Ubuntu. Proprio oggi ne è uscita la versione 2.0 beta. Il branch di Ubuntu a cui fa riferimento è Hardy. Il raggiungimento della relativa stabilità dei pacchetti software ha permesso l’ingresso nella fase beta del progetto, e gli sviluppatori sperano di poter rilasciare una versione stabile agli inizi del prossimo anno. Nell’annuncio ufficiale si legge che il kernel OpenSolaris utilizzato è la build 104+ comprensiva delle patch critiche, i pacchetti presenti nel repository sono più di 6000, vi è il supporto SMF per le applicazioni server, e l’ambiente è Debian 100%. Inoltre è presente l’utility apt-clone, che unisce la potenza dello ZFS alle funzionalità di apt-get.

Nuovi server SPARC da Sun/Fujitsu

Sun e Fujitsu hanno annunciato due nuovi server enterprise basati su processori UltraSparc T2, che promettono di offrire prestazioni fino a tre volte superiori a quelle dei modelli RISC concorrenti impiegando metà dello spazio.

I due nuovi modelli, battezzati T5140 e T5240, vanno a completare la gamma Sparc Enterprise. I processori dispongono di due Cpu (dual socket) che possono integrare ciascuna fino a 8 core di calcolo. Ogni core, poi, è in grado di gestire fino a 8 thread simultanei, per un totale di 128 thread contemporanei, ovvero il doppio dei precedenti modelli T5120 e T5220. I server T5140 e T5240 sono disponibili in formati 1U e 2U. Il primo integra fino a quattro dischi Sas da 2,5 pollici, mentre il secondo ne può contenere fino a sedici. Relativamente alla RAM, il 5240 può essere equipaggiato con il doppio della memoria supportata dal 5140 (128Gb invece di 64Gb). I prezzi vanno dai $15.000 ai $63.000, escluso il supporto per l’installazione. Sun ha annunciato anche nuove proposte riguardanti servizi di virtualizzazione per le applicazioni Solaris 8 e Solaris 9 che consentono di trasferire le applicazioni sui nuovi sistemi CMT (Chip Multithreading Technology) equipaggiati con l’ambiente operativo Solaris 10. Con questi nuovi prodotti è possibile gestire Solaris 8 e 9 Containers per Solaris 10, più ambienti Solaris 8 o Solaris 9, o una combinazione dei due tipi su un unico sistema SPARC.

Fujitsu supporta Solaris

PrimePOWER 2500Fujitsu ha aggiunto i muscoli alla sua linea di server PrimePower con una versione 2.08Ghz dei suoi chip Sparc64 V.

Fujitsu includerà il chip in cinque dei suoi modelli PrimePower, incluso il PrimePower 2500 a 128 processori. I sistemi precedenti giravano su Sparc64s da 1.35Ghz a 1.89Ghz. Fujitsu, come Sun Microsystems, costruisce i propri processori Sparc e fa girare Solaris sui suoi sistemi. La compagnia vende anche unità basate su Xeon e occasionalmente su Itanium.

Oltre che nel PrimePower 2500, i clienti troveranno lo Sparc64 V nei modelli 1500, 900, 850 e 650. 2500, 1500 e 900 si collocano nella fascia alta della linea PrimePower, mentre il 650 e l’850 sono sistemi midrange da rack da 2 fino a 16 processori.

Negli anni a venire, Fujitsu e Sun si standardizzeranno sul chip Sparc64 e produrranno insieme server high-end e midrange basati su Solaris. Le due compagnie sperano di condividere lo sviluppo del chip e i costi della produzione dei sistemi. Sun, che ha cancellato la produzione del suo chip UltraSparc V, produrrà ancora le sue versioni di Sparc per sistemi di basso profilo indirizzati a server web e application.

Fujitsu il mese scorso ha annunciato che i nuovi sistemi PrimeQuest basati su Itanium verranno consegnati a partire da giugno. L’azienda ha piazzato 2 server Itanium nel 2003, e 233 server nel 2004, secondo Gartner. E’ difficile immaginare che quelle 235 unità abbiano coperto i costi del materiale di marketing Fujitsu per Itanium.

Virtualizzazione gratuita per Mac OS X

Sun ha rilasciato un major update della sua piattaforma di virtualizzazione desktop open source VirtualBox, aggiungendo il supporto per Mac OS X e Solaris come sistemi host, insieme ad altri miglioramenti. I produttori di software come Parallels hanno prodotto software di virtualizzazione per Mac OS X per un pò di tempo, ma Sun è la prima a rilasciare per questa piattaforma un prodotto open source. VirtualBox era originariamente sviluppato dalla tedesca Innotek, che è stata acquisita da Sun in febbraio. Compete contro una quantità di altre piattaforme di virtualizzazione, tra le quali il leader del mercato VMware. La versione open source e gratuita è disponibile per il download, e Sun vende anche una versione sotto licenza proprietaria con funzioni aggiuntive come il supporto USB ed un server RDP (Remote Desktop Protocol). La versione proprietaria è anch’essa disponibile come download gratuito, ma solo per uso personale; gli utenti business devono acquistare le licenze. Oltre al supporto per Solaris e Mac OS X come host, VirtualBox 1.6 si integra al meccanismo di finestre dei guest Linux e Solaris, aggiunge un’interfaccia di programmazione per servizi web e aggiunge un controller per hard disk sata. Solaris è supportato come sistema guest, ma Mac OS X non lo è ancora. Tra gli altri sistemi guest sono inclusi Windows e un vasto numero di versioni di Linux e Unix, mentre gli host supportati comprendono Linux, Windows, ed un supporto sperimentale per OS/2 Warp.

OpenSolaris 2008.11 in ritardo, ma c’è

Ai primi di dicembre, con un pò di ritardo rispetto alla roadmap, è uscito OpenSolaris 2008.11. A maggio avevamo parlato dell’edizione 2008.05, la quale aveva segnato un notevole miglioramento del sistema dal punto di vista dell’usabilità per gli utenti comuni. Questa nuova versione comprende una serie di aggiornamenti, ad esempio GNOME 2.24, Firefox 3, OpenOffice 3 e molti altri pacchetti OpenSource. Una novità è costituita dal sistem SongBird, un gestore dell’alimentazione e della frequenza della CPU con funzioni di suspend/resume. Inoltre è presente lo ZFS Time Slider, ovvero un sistema di backup automatico dei dati utente basato sulle funzionalità di snapshot intrinseche al file system ZFS e totalmente integrato in GNOME/Nautilus.

Sono presenti poi Distribution Constructor e Prototype Automated Installer, WebStack con MySQL 64-bit, CherryPy, e DTrace for Ruby. Numerose novità riguardano il sistema di gestione dei pacchetti (IPS) e in particolare la suddivisione del repository ufficiale in diversi sotto-repository:

I primi due repository conterranno rispettivamente i pacchetti della release ufficiale e quelli della versione di sviluppo, /contrib conterrà pacchetti inviati dagli utenti, mentre i repository /extra e /support conterranno pacchetti creati direttamente da Sun. Extra raccoglierà tutti quei software che non possono essere distribuiti nelle release ufficiali a causa di restrizioni di licenza, e Support sarà rivolto solo ai clienti commerciali che acquisteranno i pacchetti di assistenza da Sun.

Un aspetto negativo è costituito dal fatto che questa release non consente l’aggiornamento di installazioni precedenti, ma soltanto l’installazione ex-novo.

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