Quasi due mesi fa è stato ritrovato un nastro contenente UNIX v4. È stato inviato al Computer History Museum, dove bitsavers.org si sarebbe occupato dell’ulteriore gestione del nastro, processo ora completato.
È possibile scaricare il contenuto del nastro da Archive.org, che purtroppo al momento è inattivo, mentre squoze.net ha un file readme con le istruzioni su come eseguire la copia di UNIX v4 recuperata dal nastro.
Nell’augurare a tutti Buone Feste 2024, vi presento un interessante video di un appassionato che ha deciso di avventurarsi nella compilazione ed installazione di UNIX BSD 2.11 su DEC PDP 11/83 !
Ovviamente già il fatto di possedere un PDP 11/83 è qualcosa di straordinario, dunque l’intera operazione ha un che di mitico. Buon divertimento!
Nel 2019 Brian Kernighan ha intervistato Ken Thompson in occasione di un evento presso la Vintage Computers Federation.
La chiacchierata affronta il rapporto di Thompson con i Bell Labs, la creazione di Unix, il PDP-11 e il suo lavoro successivo su Plan 9 e il linguaggio Go.
Eccovi il fantastico talk di Vincenzo Nicosia sui 50 anni di UNIX, tenuto all’Università della Calabria, sede di Rende, Cosenza, nel dicembre 2019. Sono presenti i sottotitoli in italiano ed inglese.
Quest’anno si celebrano i 50 anni dalla nascita di Unix. Al Living Computers Museum di Seattle sono andati ben oltre l’indagine storica sulle origini, riproducendo il boot di Unix Version 0 su un DEC PDP-7. Questa versione primordiale sul suo hardware originario è ancor più notevole perchè a differenza dei suoi fratelli minori ci sono pochissimi PDP-7 sopravvissuti.
La macchina in questione appartiene a Fred Yearian, un ex ingegnere della Boeing che acquistò la macchina dal canale surplus dell’azienda alla fine degli anni 70. L’ha restaurata e tenuta nel proprio scantinato per decenni, mentre il mondo del retrocomputing proseguiva nell’idea che esistessero solo quattro macchine sopravvissute – delle quali soltanto una funzionante. La comparsa di Fred con una quinta macchina potenzialmente funzionante è stata quindi una grande sorpresa.
Per il caricamento dell’OS un emulatore di disco è stato connesso alla macchina, e probabilmente per la prima volta in molti decenni un nuovo driver per UNIX version 0 è stato scritto affinchè potesse essere usato. Il primo login è stato fatto con l’utente “dmr”, un omaggio al co-creatore di Unix, Dennis M. Ritchie.