Nexenta 2.0beta2

E’ disponibile la seconda beta del progetto Nexenta, distribuzione basata sull’unione di un repository Ubuntu con il kernel OpenSolaris.

Questa seconda beta comprende ovviamente molti bugfix rispetto alla prima, e si basa sulla build 104+ di OpenSolaris comprensivo delle patch più importanti. Il numero dei pacchetti compresi nel repository, che è basato su quello di Ubuntu 8.04 LTS ‘Hardy Heron’, è salito a 13000. E’ stata anche realizzata l’integrazione di servizi quali Apache, MySQL, PostgreSQL ed Exim nella struttura SMF di Solaris.

Come di consueto, ecco le coordinate per il download: nexenta-core-platform_2.0-b104-beta2_x86.iso.zip (440MB).

SCO & GulfCap

rip_scoLa cronaca mi costringe a parlare ancora di SCO e della sua noiosissima, inutile e infondata battaglia contro IBM, Novell, RedHat e Linux in generale.

Alla vigilia della seduta del tribunale che avrebbe quasi sicuramente decretato il fallimento definitivo dell’azienda, Darl McBride è riuscito a stringere un accordo in extremis con la GulfCap, un’azienda di Londra che rileverà  tutti gli asset UNIX di SCO in cambio della liquidità  necessaria al pagamento dei suoi debiti.

Le prospettive future però purtroppo non cambiano, in quanto SCO ha ancora intenzione di continuare la sua battaglia legale, anche se ormai è stato sentenziato esplicitamente dal giudice distrettuale Dale A. Kimball che è Novell a detenere i diritti su UNIX.

Non si sa per quanto ancora saremo costretti a parlare di questa vicenda.

Sun la compro io! No io!

Neanche il tempo di riprendersi dalla mancata operazione d’acquisto di Sun da parte di IBM, che subito arriva la notizia shock: Oracle compra Sun!

Sembra che l’accordo sia già stato concluso, per la modica somma di 7,4 miliardi di dollari, e il tutto verrà finalizzato entro questa estate con l’approvazione del cda di Sun.

Rispetto all’offerta di IBM di qualche settimana fa, Oracle pagherà 0,10 dollari in più ad azione.

Non è ancora dato sapere se, a differenza dell’accordo saltato con Big Blue, l’intenzione di Oracle sia quella di avvalersi dell’intera offerta di prodotti Sun, oltre ai rinomati e ambiti Java e MySQL. Pensiamo ad esempio al software di virtualizzazione consumer-oriented VirtualBox, così come alla suite enterprise xVM.

UPDATE

Oracle ha rilasciato un documento (pdf) di Faq riguardo alla manovra di acquisizione. Viene fatto un breve cenno a MySQL, dicendo che verrà ad aggiungersi all’offerta di database disponibili dall’azienda, mentre nulla viene detto riguardo a VirtualBox e OpenOffice.

Rilasciati FreeBSD 7.2-RC1 e NetBSD 5.0-RC4

In questi giorni sono uscite alcune release di distribuzioni della famiglia BSD.

In primis FreeBSD 7.2-RC1, contenente dei fix alle librerie di threading, ai driver bce(4) e amr(4), e altri piccoli aggiustamenti. Download: 7.2-RC1-i386-dvd1.iso.gz (1,814MB, MD5), 7.2-RC1-amd64-dvd1.iso.gz (1,866MB, MD5).

NetBSD 5.0-RC4, che festeggia il compleanno di Billy West, contiene l’aggiunta della risorsa RLIMIT_AS, che limita il totale di spazio indirizzamenti disponibile ai processi, miglioramenti alla stabilità del server NFS, migliorie a FFS, fix al ps(4), il supporto del chip Realtek 8111C da parte del driver re(4), e altro. Questi i link alle iso per due delle architetture supportate da NetBSD: i386cd.iso (229MB), amd64cd.iso (241MB). Trovate l’elenco completo sul server FTP del progetto.

Rilasciato DragonFlyBSD 2.4

logo DragonFly BSDIl 16 settembre è stato rilasciato DragonFlyBSD 2.4.

Matthew Dillon comunica che adesso esistono 3 diverse opzioni: la tradizionale ISO CD, contenente il minimo indispensabile, una ISO DVD che contiene un ambiente X pienamente operativo, e una immagine avviabile per key USB (raccomandata key da almeno 1Gb).

Inoltre per la prima volta viene offerta una ISO 64-bit. Il sistema a 64-bit è pienamente operativo, ma c’é al momento un supporto limitato per pkgsrc.

Dal punto di vista delle novità presenti in questa versione, c’é da notare l’adozione di un file system dinamico (DEVFS) con auto-probing dei block device al posto della tradizionale /dev statica, resa obsoleta per via del cambio di tutti i major e minor numbers.

Adesso è possibile effettuare il boot del sistema da una partizione UFS e non solo HAMMER come in precedenza. Svariati miglioramenti sono stati apportati al supporto per NFS, e, dal punto di vista del supporto hardware, la cosa più rilevante è la implementazione di un driver AHCI nativo con pieno supporto per hot-plug e moltiplicatori di porte.

Qui è possibile consultare l’annuncio dettagliato del rilascio, mentre queste sono le coordinate per il Download (MD5): dfly-gui-2.4.0_REL.iso.gz (722MB), dfly-2.4.0_REL.img.gz (217MB), dfly-amd64-2.4.0_REL.iso.gz (219MB).

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