Novità hardware da Sun e da IBM

In queste settimane sia Sun Microsystems che IBM hanno annunciato dei nuovi modelli nelle loro rispettive linee di server enterprise.

Sun ha annunciato l’adozione di processori Xeon a 6 core nelle macchine Sun Fire X4450 e Sun Blade X6450, dotate in particolare del nuovo Xeon 7400.

IBM ha invece lanciato i sistemi Power 570 e Power 560, il primo in grado di supportare fino a 32 core, il secondo fino a 16.

Sono stati potenziati anche i modelli 550 e 520 (riservati all’utilizzo con sistema i6.1, il vecchio OS/400), aumentati rispettivamente a un massimo di 8 e 4 core. Oltre al maggior numero di core, sul 570 è stato anche reso disponibile il processore Power6 a 5Ghz, che prima era riservato al modello 595. Alcuni ritengono che questo sia segno della prossima uscita di un processore Power6 a 6Ghz.

IBM ha anche aggiornato le suite di software disponibili con le macchine, che ora comprendono una versione beta di PowerVM Active Memory Sharing, per migliorare la condivisione della memoria tra macchine virtuali, e l’Active Energy Manager, che estende l’IBM Systems Director dotandolo di funzioni in grado di ottimizzare le prestazioni per watt dei sistemi, rallentando la velocità dei processori oppure mettendoli in modalità "nap" quando non sono utilizzati.

Sun Fire X4450
IBM Power570

Rilasciata Milax 0.3.2

E’ stata rilasciata la versione 0.3.2 di Milax, la distribuzione basata su OpenSolaris.

Le principali caratteristiche sono:

– Versione Small Desktop 32bit, basata su Nevada 95
– Spostamento dei moduli network in /usr/kernel/drv riducendo la dimensione della miniroot
– Lo script ZFSinstall richiede meno memoria per lavorare
– Aggiornati beaver e netsurf
– Ripristinato JWN con i temi Dark e Light
– Aggiunto il client torrent Transmission, sostituito Xpdf con Epdfview
– Il software aggiuntivo può essere installato con pkgadd, pkg-get e IPS pkg.

Informazioni per il download:

MilaX Note (0.3.2) LiveCD (126,1 Mb): Genunix
md5sum: 0da7c07148682204e391ffc4a9908f81
MilaX Note (0.3.2) LiveUSB (149 Mb): Genunix
md5sum: b6d5478369d1f877e81b48f364e3528c

Rilasciata BeleniX 0.7.1

E’ stato rilasciata la versione 0.7.1 della distribuzione BeleniX, basata su OpenSolaris.

Tra le principali novità troviamo:

  • Basata sulla build 93 di OpenSolaris, che comprende nuovi drivers tra cui ATIgfx
  • incluso il driver rum
  • driver NVidia alla versione 173.14.05
  • OpenSoundSystem aggiornato alla 4.0-1016
  • KDE 3.5.9
  • Firefox 3.0.1
  • ksh93 come shell base
  • Caiman installer aggiornato all’ultima versione
  • Capacità di creare zone tramite ZFS shapshots

..e molto altro ancora!

OpenSolaris 2008.05 da un nuovo volto a Solaris

Agli inizi di febbraio la Sun Microsystems ha rilasciato una seconda anteprima del Progetto Indiana.  Per chi non lo sapesse, Progetto Indiana è il nome in codice del progetto guidato da Ian Murdock (il fondatore di Debian ora assunto da Sun per occuparsi di OpenSolaris) che mira a spingere OpenSolaris su un maggior numero di desktop e notebook risolvendo i cronici problemi di usabilità di Solaris. La Preview 2 era lontana dall’impressionare e non possedeva nessun serio vantaggio che potesse interessare un normale utente rispetto a un desktop GNU/Linux. Ma con la release di OpenSolaris 2008.05 “Project Indiana” prevista per maggio, la Sun ha rilasciato oggi una copia di test finale di questo sistema operativo. L’esperienza iniziale con questa nuova release è ampiamente migliore di quella avuta meno di tra mesi fa quando abbiamo dato un’occhiata al Progetto Indiana.

Ai tempi della Preview 2 si era detto che OpenSolaris sembrava un GNOME desktop di base simile a quello trovato in molte distribuzioni Linux, certo con molto impegno da parte degli engineer Sun a rendere Solaris un sistema più adatto al desktop, ma c’era ancora molto da fare per raggiungere questo obiettivo e non si vedeva il carisma e null’altro che avrebbe potuto rendere attraente l’utilizzo di questo sistema per un semplice utente desktop. Certo, D-Trace, ZFS e le altre tecnologie Solaris sono grandiose per un tecnico, ma a un utente normale non importa: il Progetto Indiana non include ancora nemmeno un Word Processor.

Queste affermazioni adesso sono parzialmente obsolete.

Sun propone ad HP la fusione

Il CEO di Sun Microsystems Scott McNealy ha pubblicato una lettera aperta alla HP proponendo la fusione delle rispettive piattaforme Unix.

Nel passato, i top manager di Sun sono stati molto critici riguardo al futuro di HP-UX. Il presidente di Sun Johnatan Schwartz ha fatto ripetutamente riferimento al “declino” e al suo problematico affidamento al chip Itanium di Intel.

Adesso sembra che abbiano una nuova idea. “Proponiamo un’alternativa,” scrive McNealy nella lettera. “Che Sun e HP si impegnino a far convergere HP-UX con lo UNIX portabandiera di Sun, Solaris 10.”

Il problema di HP, secondo Schwartz, è che hanno lasciato i loro clienti ad un bivio sulla strada dove le scelte sono o continuare a usare HP-UX sui sistemi high-end, ma ri-architettando tutto per l’Itanium, o passare a sistemi a basso costo basati su x86, dove non è più possibile usare HP-UX.

“Combinando le nostre risorse ed investimenti, i clienti HP e le comunità di sviluppatori guadagnerebbero il beneficio del sistema operativo in più rapida crescita sul mercato: risparmi accresciuti, innovazione rapida, e una ricca roadmap futura altrimento non disponibile per la vostra base utenti Proliant (dato che HP-UX non gira sui Proliant),” scrive McNealy. “Siamo convinti che una piattaforma convergente HP-UX/Solaris 10 potrebbe giocare un ruolo molto più forte nel portafoglio di prodotti HP. Crediamo che esista un beneficio per HP, per i nostri rispettivi clienti, sviluppatori e partner. Speriamo che HP lavorerà con noi ed in seguito abbraccerà Solaris 10.”

Solaris già gira sui server HP Proliant. E sebbene Schwartz affermi di aver notato un barlume di interesse da parte di HP, lo scopo delle lettere aperte è che esse sono un annuncio pubblico fatto come se fosse privato. Sun vuole far innamorare dell’idea i clienti HP e fargli mettere pressione ad HP stessa.

HP deve ancora rispondere, ma almeno un possibile ostacolo è costituito dal fatto che Solaris è open-source mentre HP-UX non lo è.

Ad ogni modo, la disputa con SCO ancora in corso fornisce degli indizi sul fatto che questo punto potrebbe venire facilmente aggirato. SCO ha riconosciuto che entrambe le compagnie non hanno proprietà intellettuali Unix ottenute in modo inappropriato, anche se Sun ha reso Solaris open-source. Forse SCO sarebbe ugualmente gentile nei confronti di HP se dovesse fare la stessa cosa.

Articolo originale su PC Pro

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