X-Force 2008 Trends Report

E’ uscito in questi giorni il report del team X-Force della IBM, il quale analizza l’andamento delle vulnerabilità, dei bug e dei rischi di sicurezza riscontrati nei vari sistemi operativi nel corso dell’anno passato.

Il report considera anche l’impatto economico delle varie criticità, e tiene in considerazione vari tipi di applicativi considerati mission-critical, come le applicazioni web e i vari browser.

A pagina 40 del report viene stilata una classifica dei sistemi operativi rispetto alle vulnerabilità riscontrate, e secondo gli esperti IBM i sistemi a maggior rischio in assoluto durante il 2008 sono stati quelli basati su Mac OS X in versione server e workstation, con il 14.3%, seguiti dal kernel Linux con il 10.9%. Le varie versioni di Windows si attestano ciascuna intorno al 5% circa, mentre AIX figura tra i sistemi più sicuri con un’incidenza di rischio del solo 3.7%.

Vari blog tecnici hanno riportato la notizia, ma parecchi obiettano sul fatto che un team finanziato da IBM se ne venga fuori con l’affermazione che un sistema operativo marchiato IBM sia il più sicuro sul mercato. Si obietta poi che non sono ben chiariti alcuni dei criteri di valutazione delle vulnerabilità, senza contare il fatto che parte della maggiore invulnerabilità di AIX è senz’altro dovuta alla sua largamente minor diffusione rispetto agli altri sistemi e conseguentemente al minore interesse ad attaccarlo.

Risulta poi poco credibile un risultato in cui i sistemi Windows appaiono vulnerabili meno della metà dei sistemi Mac e Linux, quando è sotto gli occhi di tutti che la marea di worm, malware e virus che si diffondono quotidianamente e che sfruttano l’infinità di bug e security risks giornalmente riscontrati in tutti i sistemi della famiglia Windows rendono questi sistemi i più rischiosi e vulnerabili in assoluto.

IBM compra Sun?

La notizia bomba di questi giorni ormai è risaputa: sembra che IBM stia trattando per l’acquisizione di Sun Microsystems, alla modica cifra di 6.5 milioni di dollari circa.

IBM non smentisce, e la cosa è riportata persino dal Wall Street Journal, per cui non la si può definire un semplice pettegolezzo.

Sembra che per IBM questo sia un periodo tutto sommato positivo, dovuto anche a una certa vicinanza e simpatia per il presidente USA Barack Obama, e a un bilancio con buone liquidità, che consentirebbe di far fronte all’operazione.

Ci sono già stati svariati pareri ed opinioni entusiastiche, dato che entrambe le aziende sono sostenitrici dell’Open Source e di Linux, e l’ingresso di Java nell’orbita di Big Blue lo promuoverebbe di fatto a linguaggio standard mondiale per una quantità di anni a venire.

Gli analisti sostengono che l’operazione aiuterebbe IBM a contrastare Cisco nel mercato dei server, ma onestamente a noi non risulta che Cisco produca server, piuttosto semplicemente apparati e infrastrutture di rete.

Inoltre la fusione significherebbe quasi sicuramente la morte di uno dei due Unix prodotti dalle due case madri, Solaris e AIX. Viste le evoluzioni degli ultimi mesi, e l’atavica discriminazione di cui AIX è sempre stato immeritata vittima nel mondo Unix, è pressochè certo che sarebbe Solaris a rimanere, e la cosa non può che rattristarci, dato che amiamo tutte le varianti Unix come delle figlie, e vorremmo vederle vivere tutte per sempre!

Staremo a vedere come si evolvono gli eventi…

Novità hardware da Sun e da IBM

In queste settimane sia Sun Microsystems che IBM hanno annunciato dei nuovi modelli nelle loro rispettive linee di server enterprise.

Sun ha annunciato l’adozione di processori Xeon a 6 core nelle macchine Sun Fire X4450 e Sun Blade X6450, dotate in particolare del nuovo Xeon 7400.

IBM ha invece lanciato i sistemi Power 570 e Power 560, il primo in grado di supportare fino a 32 core, il secondo fino a 16.

Sono stati potenziati anche i modelli 550 e 520 (riservati all’utilizzo con sistema i6.1, il vecchio OS/400), aumentati rispettivamente a un massimo di 8 e 4 core. Oltre al maggior numero di core, sul 570 è stato anche reso disponibile il processore Power6 a 5Ghz, che prima era riservato al modello 595. Alcuni ritengono che questo sia segno della prossima uscita di un processore Power6 a 6Ghz.

IBM ha anche aggiornato le suite di software disponibili con le macchine, che ora comprendono una versione beta di PowerVM Active Memory Sharing, per migliorare la condivisione della memoria tra macchine virtuali, e l’Active Energy Manager, che estende l’IBM Systems Director dotandolo di funzioni in grado di ottimizzare le prestazioni per watt dei sistemi, rallentando la velocità dei processori oppure mettendoli in modalità "nap" quando non sono utilizzati.

Sun Fire X4450
IBM Power570

Nasce AIX Enterprise Edition

Durante l’evento IBM Power Systems Technical University a Chicago, IBM ha svelato al pubblico AIX Enterprise Edition. Si tratta di una nuova offerta IBM che comprende AIX 6 e numerosi prodotti chiave per il management. Si tratta del sistema operativo AIX 6, del PowerVM Workload Partitions Manager (WPAR Manager), e di tre prodotti Tivoli: Tivoli Application Dependency Discovery Manager (TADDM), IBM Tivoli Monitoring, ed infine l’IBM Usage and Accounting Manager Virtualization Edition for Power Systems. Questa offerta fornisce capacità di gestione che vanno notevolmente al di là di quelle presenti nel prodotto AIX 6.1 standard. In passato, se si voleva controllare o rilocare le workload partition con il WPAR Manager, bisognava comprare un prodotto a parte. Il Tivoli Application Dependency Discovery Manager (TADDM) è progettato per “scoprire le risorse di applicazione e di sistema all’interno del data center”. La sua funzione è di semplificare la visualizzazione di ciò che accade nella sala computer, indicando quali applicazioni vengono eseguite su quali macchine virtuali e fisiche. TADDM inoltre localizza i cambiamenti nel data center, rendendo più facili gli interventi di troubleshooting. AIX Enterprise Edition include anche l’IBM Tivoli Monitoring (ITM), che permette di monitorare le risorse fisiche e virtuali e, se necessario, consultare i dati storici. Inoltre, l’UAM (Usage and Account Manager) riporta l’utilizzo delle risorse macchina da parte di un determinato dipartimento o organizzazione. Ciò può risultare utile nei casi in cui diversi dipartimento devono venire addebitati per l’utilizzo effettivo della macchina.

IBM presenta una nuova generazione di sistemi Power

I nuovi server Power Systems di IBM conterranno gli avanzati processori POWER6, e supporteranno UNIX, Linux e i/OS simultaneamente su un singolo sistema server. Gli attuali clienti di System i possono facilmente incrementare sia le prestazioni che l’efficienza energetica migrando le loro applicazioni mission-critical ai nuovi sistemi – comprese le nuove convenienti opzioni Blade – usando gli stessi applicativi “i” e il sistema operativo sul quale si sono basati per due decadi. I clienti avranno accesso anche alla tecnologia POWER6 EnergyScale, che offre funzioni avanzate di controllo energetico per aiutare nella gestione dei costi energetici. I nuovi Power Systems inoltre offrono la tecnologia di virtualizzazione PowerVM, che consente di creare in un singolo sistema fino ad 80 partizioni virtuali, il che può incrementare drammaticamente l’utilizzazione dei server. In aggiunta, i5/OS, il sistema operativo sicuro ed integrato di IBM, sarà adesso denominato “i” – a simboleggiare una esperienza sveltita e semplificata per tutti i clienti “i” all’interno del portfolio di soluzioni Power Systems. I server Power annunciati oggi sono disponibili come i Edition, AIX Edition e Linux Edition. Ciascuna edition comprende il server, i componenti associati ed i sistemi operativi. Queste edition mettono a disposizione dei clienti una offerta preconfigurata che consente una rapida attivazione. E’ anche possibile ordinare alla carta, miscelando i, AIX e Linux su un singolo Power System per ottenere il massimo in flessibilità, sfruttamento della risorsa e riutilizzo. “La nuova linea unificata di prodotti Power System di IBM porta un notevole valore ed una protezione dell’investimento ai nostri clienti. Negli ultimi anni abbiamo condiviso sempre più tecnologia tra i System i ed i System p in prepazione dell’offerta di una unica piattaforma ai nostri clienti” dice Ross Mauri, General Manager di IBM Power Systems. “Questa unificazione, rappresentata dal primo di una nuova generazione di power systems, creerà per i nostri clienti opportunità aggiuntive di ottimizzazione delle loro infrastrutture IT.” I primi prodotti a debuttare in questa nuova linea sono progettati per le piccole e medie imprese (SMB, PMI). I modelli i Edition Express for BladeCenter S, IBM Power 520 Express e Power 550 Express offrono valore e prestazioni in una configurazione adatta ai budget ristretti ed alle disponibilità finanziarie limitate delle PMI:

  • i Edition Express for BladeCenter S offre una opzione estremamente interessante per i clienti attualmente proprietari di AS/400, iSeries e System i 515, 520 e 525 – sia finanziariamente che per semplificare l’integrazione delle loro applicazioni “i” con i server x86 esistenti. Con prezzi che partono da circa la metà rispetto alle configurazioni non-blade aventi le stesse capacità di elaborazione, la proposota economica sarà particolarmente attraente per i clienti “i”, i Business Partner IBM e gli integratori di sistemi. E con 3 anni di supporto inclusi, il prezzo di noleggio sarà spesso inferiore a quello che molti clienti “i” pagano attualmente. E’ possibile raggiungere un valore anche superiore migrando gli attuali server x86 in lame x86 all’interno dello stesso chassis BladeCenter accrescendo la semplicità, l’integrazione e sfruttando le medesime condizioni di noleggio ed i 3 anni di supporto.
  • L’IBM Power 520 Express è un server economico per le attività che utilizzano applicazioni distribuite, database e soluzioni core business. Il Power 520 Express è disponibile in edizione i, AIX e Linux.
  • L’IBM Power 550 Express esibisce prestazioni di rilievo per un server database mid-size, offrendo notevoli capacità ed alta disponibilità delle applicazioni.
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