Storia di UNIX

UNIX nasce nel 1969 negli Stati Uniti, ad opera di Ken Thompson, Dennis Ritchie, Rudd Canaday e Doug McIlroy.

I quattro lavoravano presso i Bell Laboratories, allora appartenenti alla AT&TWikipedia: Il titolo della pagina richiesta è vuoto, errato oppure deriva da un errore nei collegamenti interlingua o interwiki. Potrebbe inoltre contenere uno o più caratteri il cui uso non è ammesso nei tit..., la più grossa azienda di telefonia americana.

Negli anni precedenti avevano lavorato insieme ad altri ad un sistema operativo innovativo di nome Multics, ma il progetto fu abbandonato per l’eccessivaDEC PDP-7 University of Oregon complessità. Contrari a questa decisione, proseguirono il loro lavoro e implementarono su un antico DEC PDP-7 quello che divenne Unix, scegliendo il nome in antitesi con il vecchio progetto.

Durante lo sviluppo di Unix, Thompson e Ritchie inventarono anche il linguaggio C, che utilizzarono per riscrivere il sistema operativo stesso intorno al 1973, e che grazie alle sue caratteristiche di portabilità permise che in seguito il kernel fosse facilmente riutilizzabile su altre piattaforme, diventando di fatto il primo sistema portabile della storia dell’informatica.

Unix fu subito utilizzato all’interno di AT&T per gestire sistemi di telefonia, soppiantando il software di base dei primi mini-computer creati per quello scopo, che era molto limitato e basilare.

La posizione monopolistica di AT&T non le consentiva di espandersi ulteriormente in settori non strettamente legati alla telefonia, per non incorrere nelle sanzioni delle autorità, e quindi essa rinunciò a mantenere le royalties su Unix, e fu disponibile a inviarne copie a basso prezzo a varie università ed aziende americane per scopi didattici o di sviluppo interno, senza fornire nessun supporto e senza dare eccessiva pubblicità alla cosa.

Questo fece nascere negli anni immediatamente successivi un certo numero di varianti del sistema operativo, che fra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80 furono poi riunificate dai Bell Labs in quello che si chiamò Unix System III. Dal successivo sviluppo nacque Unix System V (il System IV non fu rilasciato al pubblico), ed a questo punto AT&T cominciò a supportarlo ufficialmente.

Nel frattempo però l’università di Berkeley aveva iniziato a distribuire una sua versione di Unix detta BSD (Berkeley Software Distribution) che girava su macchine DEC VAX. In realtà fu sempre Ken Thompson a scriverla, durante un anno sabbatico che trascorse a Berkeley, insieme ad alcuni studenti. In quella sede nacquero l’editor VI, la C shell, Sendmail, e il supporto TCP/IP (si ricordi che per tradizione lo stack TCP/IP dei *BSD è stato sempre considerato il più solido esistente).

Da questo momento quindi incominciarono ad esistere due principali “correnti” di Unix: quella basata sul System V di AT&T e quella basata sul BSD di Berkeley.

A metà degli anni ’80 un gruppo di produttori che si erano basati su Unix si consorziò fondando l’Open Group, con lo scopo di non dover dipendere da aziende più grandi ed esterne al loro mercato (AT&T). L’Open Group cominciò a sviluppare standard e specifiche alle quali i sistemi dovevano attenersi. Infatti ci si era resi conto che a quel punto era importante arrivare alla determinazione di un singolo sistema Unix sul quale concentrare gli sforzi di sviluppo, per evitare la dispersione di energie. Ma quale versione tra le tante?

Nel 1987 la AT&T si accordò con Sun Microsystems, che era in quel momento il principale sviluppatore di Unix su base BSD. Quindi le altre aziende del settore si sentirono minacciate e reagirono sotto il marchio di Open Software Foundation creando un “nuovo” sistema Unix chiamato OSF/1.

Iniziarono così le “unix wars” tra il consorzio OSF da una parte e il gruppo AT&T/Sun dall’altra, mentre l’Open Group cercava di rimanere neutrale stabilendo delle API standardizzate.
Da qui iniziano le storie delle svariate varianti di Unix che conosciamo, sviluppate dalle più grosse aziende dell’informatica mondiale di quei tempi: Digital con il suo Digital Unix (poi divenuto Tru64) diretto erede di OSF/1 tanto da riportarne ancora il nome in svariate componenti interne, IBM con il suo AIX, HP con il suo HP/UX, Data General con DG/UX, Siemens con Sinix ed altri, dei quali parleremo in dettaglio più avanti.

Nel 1993 AT&T vende gli Unix System Laboratories alla Novell, che cercava un sistema operativo solido da collegare alla sua gamma di prodotti Netware.

Nel 1995 SCO acquista gli Unix Laboratories da Novell, ma solo per quanto riguarda i sorgenti e la tecnologia, mentre invece i diritti e le specifiche vengono cedute all’Open Group, in modo da assicurare la prosecuzione del lavoro di standardizzazione.Targa UNIX

Infatti in seguito l’Open Group ha rilasciato le specifiche UNIX’95 e UNIX’98 ed attualmente si occupa ancora di armonizzare gli standard di sviluppo del sistema operativo assicurando l’interoperabilità fra le varie versioni.

Fonte: Wikipedia / www.unix.org

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