La fine della diatriba

Il giudice di distretto federale Dale A. Kimball ha depositato la sentenza finale del caso SCO. La decisione respinge le più recenti rivendicazioni di SCO, riconosce a Novell i diritti derivanti dal contratto, e ribadisce il precedente giudizio della corte secondo cui SCO deve a Novell più di $2,54 milioni (più gli interessi) per arricchimento indebito.

Il prolungato pasticcio legale di SCO è durato per circa 5 anni. L’azienda originariamente rivendicava la proprietà del copyright di UNIX SVRx e l’incontrovertibile prova derivava dalla dimostrazione che il kernel open source di Linux era stato scritto utilizzando una quantità significativa di codice indebidamente prelevato da SVRx. In realtà, le indagini interne di SCO sui sorgenti del kernel Linux non riportavano alcuna prova della violazione del copyright; nel frattempo, Novell si è rivelata essere il legittimo proprietario dei copyright di SVRx.

SCO ha fatto in modo di utilizzare le sue false affermazioni per incassare profitti dalla vendita di licenze ad aziende che erano apparentemente non interessate a contestare le sue richieste. Novell ha portato davanti alla corte le pretese di SCO ed alla fine ha trionfato, il che ha portato SCO sul bordo del precipizio e nella bancarotta.

Il giudice Kimball ha determinato che SCO era vincolata da un contratto con Novell, che essa ha violato ottenendo risarcimenti preventivi confidenziali su SVRx in un accordo con Sun. Questa mossa eccedeva l’autorità riconosciuta a SCO sotto i termini dell’accordo del 1994 per l’acquisto degli asset che consentiva a SCO di vendere licenze SVRx limitate, a terze parti per conto di Novell. Kimball ha anche stabilito che SCO ha violato i suoi obblighi fiduciari omettendo di rimettere a Novell la porzione richiesta del guadagno sulle licenze.

In aggiunta ai $2.547.817 che SCO fu inizialmente condannata a pagare a Novell nel precedente giudizio, SCO dovrà anche pagare altri $918.122 per interessi e $489 al giorno dal 29 agosto al 20 novembre. SCO si trova nel corso dei procedimenti per bancarotta e attualmente non ha le risorse per pagare l’intero importo.  E’ stata determinata una somma di $625.000 a titolo di equo risarcimento in base alle risorse residue di SCO.

Teoricamente SCO potrebbe ancora appellarsi, ma non appare probabile che il vendor UNIX morente possa affrontare un’ulteriore azione legale. Numerosi dei tentativi di SCO di riorganizzarsi sono falliti, e l’azienda privata che era in contrattazione per far risorgere SCO si è ritirata dall’accordo. Il management aziendale ha serissimi dubbi sul futuro della compagnia.

Nonostante tutte le decisioni legali contrarie, il numero uno di SCO, Darl McBride, ha continuato ad esporre la sua convinzione che Linux sia stato creato rubando da UNIX. Nonostante la sua opinione, la lunga battaglia di SCO sta finalmente arrivando a una fine senza dignità.

Articolo originale su ArsTecnica

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