Emulatore PDP11/70 e UNIX, in Javascript!

Gli amici del Museo dell’Informatica Funzionante di Palazzolo Acreide hanno pubblicato sul loro gruppo Facebook un link veramente interessante che mostra come sia stato possibile realizzare un emulatore Hardware/Software per Digital PDP 11/70, con al proprio interno diverse versioni storiche di UNIX compatibili per questa macchina.

Il progetto è stato realizzato da Paul Nankervis ed è disponibile pubblicamente a questo link.

I sistemi operativi emulati all’interno di questo PDP 11/70 software sono diversi:

  • RL0 BSD 2.9
  • RL1 RSX 11M v3.2
  • RL2 RSTS/E v7.0
  • RL3 XXDP
  • RK0 Unix V5
  • RK1 RT11 v4.0

Oltre BSD 2.9 e UNIX V5, vi sono anche alcuni OS nativi per PDP11.

Buon divertimento!

The UNIX System: Making Computers Easier to Use

Questo breve film del 1982, emerso dagli archivi dei Bell Labs, ci mostra Dennis Ritchie e Ken Thompson che si rivolgono a studenti con interessi nei campi dell’ingegneria, della matematica, della computer science, per spiegare loro i diversi modi in cui UNIX poteva essere utilizzato praticamente.

Vengono affrontati anche argomenti relativi all’editing, alla correzione grammaticale automatica e alla sintesi vocale.

Mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo! 🙂

E Vim fu…

ArsTechnica ha voluto ricordare l’appena trascorso 2 novembre 2011 come 20ennale della nascita di Vim, ovvero “vi improved“, la versione riveduta, corretta e ampliata di vi, l’editor che Bill Joy scrisse ai tempi di 2BSD nel 1978 e che diventò l’editor standard di tutti i sistemi UNIX.

L’evento è certamente degno di essere celebrato, ma è interessante un’osservazione fatta da Tim O’Reilly della O’Reilly Media – l’arci-nota casa editrice che da molti anni ormai pubblica manualistica e documentazione tecnica di tutti i tipi su sistemi operativi, hardware, software e quanto altro esiste di “informatico”. Su Google+, Tim O’Reilly ha commentato l’articolo di ArsTechnica dicendo che ha subito pensato a quanto corta sia la memoria, dato che, più che 20 anni, gli veniva naturale pensare che Vim ne avesse oltre 35, considerato che Vim non è altro che una prosecuzione di vi. L’articolo cita la storia di vi, ma sembra considerarlo come un antico progenitore piuttosto che l’esatto archetipo alla base di Vim.

Secondo O’Reilly, questo tipo di “revisionismo storico” è lo stesso che si riscontra quando si parla di Linux e Unix. Da ogni punto di vista pratico, Linux è Unix, ossia il sistema progettato e disegnato da Ken Thompson e Dennis Ritchie, la cui “architettura di partecipazione” portò alla nascita del primo sistema operativo sviluppato in maniera collaborativa, di cui Linux è una implementazione. Linus Torvalds ha svolto un magnifico lavoro nel portare Unix al suo attuale livello di successo, ma non bisogna dimenticare le persone che lo hanno originariamente disegnato.

Tim O’Reilly pone l’accento sul fatto che è importante distinguere tra software che è discendente di altro software, come ad esempio Unix è un discentente di Multics, e Java è un discendente di C, e software che invece è letteralmente una versione (sebbene una versione accresciuta) di un prodotto precedente.

In conclusione quindi O’Reilly vuole senz’altro celebrare l’aggiornamento che Bram Moolenaar ha effettuato su vi, in qualità di autore di Vim, ma vuole celebrare ancor più profondamente la creazione originale di Bill Joy.

Articolo originale su ArsTechnica – Commento di Tim O’Reilly su Google+

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