DragonFlyBSD e il supporto Intel Broadwell Graphics

logo DragonFly BSDI recenti sforzi di Francois Tigeot per il porting del codice DRM del driver Intel i915 dal kernel Linux a DragonFlyBSD hanno dato i loro frutti in forma della full-acceleration per la grafica Broadwell “Gen8” HD/Iris.

Tigeot ha richiesto un testing pubblico alcune settimane fa su un update del driver DRM i915 che posizionerebbe il codice di DragonFlyBSD allo stesso livello del kernel Linux 3.16. Questo codice aggiornato dovrebbe risolvere alcune problematiche che precedentemente causavano il crash del server X.Org, dovrebbe risolvere alcuni bug evidenti, migliorare le prestazioni su tutte le generazioni di GPU, e offrire un supporto ampiamente migliorato alle GPU Broadwell. E’ stato evidenziato come le GPU Broadwell dovrebbero adesso avere la piena accelerazione 3D su DragonFlyBSD.irispro6200

Questo nuovo driver funziona correttamente sulle recenti generazioni di hardware Intel ma vi sono dei problemi noti che colpiscono le schede grafiche Intel più vecchie dell’era Core 2.

Ulteriori dettagli sono disponibili in questo post pubblico.

Novità su NetBSD 7

NetBSDRecentemente è stato completato il porting di NetBSD su di un’altra architettura della famiglia ARM: il Tegra Jetson TK1 di NVIDIA.

La board di sviluppo Tegra K1 ARM SoC Cortex-A15 è adesso ad un discreto stadio di avanzamento, con il supporto HDMI audio/video e con altri fix di stabilità. Il codice NetBSD -current la supporta tramite il kernel personalizzato “JETSONK1”.

jetsonk1

Se siete fan di NetBSD e possedete questa scheda potete trovare maggiori informazioni sul blog NetBSD.

Va segnalato inoltre il rilascio di NetBSD 7.0-RC2. Contiene aggiornamenti a pacchetti chiavi quali Bind e OpenSSL, fix per i memory leak nel codice DRM2, un crash fix per il driver DRM/KMS i915, e una varietà di altre fix sul kernel e altre parti dello stack.

Già dalla release 7.0-RC1 NetBSD supporta le grafiche Intel e Radeon tramite il porting del driver DRM/KMS di Linux, il multi-processor su ARM, e una quantità di nuove board ARM. Inoltre il supporto GPT in SysVinit, il Lua kernel scripting, GCC 4.8.4 come compilatore di default, e varie altre migliorie.

Ulteriori dettagli sono disponibili sul blog. Non è stata indicata una data esatta di rilascio per NetBSD 7.0 final, ma è più che probabile che non manchi molto.

SPARC e Solaris vivranno fino al 2019

Oracle ha pubblicato senza clamore una roadmap relativa alle sue piattaforme SPARC e Solaris.

Non vengono offerti molti dettagli, ma è presente una sola slide, disponibile come PDF o come immagine ingrandita.

Solaris-SPARC roadmap 2019

Solaris-SPARC roadmap 2019

Cosa si deduce dalla slide? Gli ottimisti saranno contenti del fatto che Oracle sembra avere tre generazioni di silicio in mente e sembra intenzionata a portare avanti SPARC fino al 2019 e oltre. I pessimisti potranno immaginare se i “core enhancements” previsti intorno al 2019 rappresentino un preoccupante vago annuncio di intenti o direzione. Gli enhancement previsti per il 2017 e il 2018 riguardo ai thread e al throughput sembrano anch’essi incrementali in confronto a quelli più consistenti previsti per il 2015 e il 2016, cosa che potrebbe far preoccupare chi ha necessità di far scalare i propri sistemi SPARC.

Il ciclo di rilasci di Solaris non sarà eclatante: le versioni 10 e 11 del sistema operativo sono uscite nel 2005 e nel 2011 rispettivamente, quindi una release di Solaris 12 nel 2016 rappresenta un cambiamento piccolo o nullo nel suo ciclo di sviluppo.

Articolo originale su The Register

Progetto Odyssey: HP unifica i server

HP ha presentato il Progetto Odyssey, una nuova strategia per i server mission-critical che mira alla integrazione dei server blade x86 all’interno dei propri server Integrity Superdome 2 basati su Itanium, con l’introduzione di nuovi chassis blade scalabili c-Class e il porting di features di HP-UX verso Linux e Windows.

Questa strategia darà ai clienti di server Integrity basati su Itanium e HP-UX una strada per migrare gradualmente i propri carichi di lavoro mission critical verso Linux o Windows senza danneggiare gli investimenti esistenti nell’archittettura Integrity.

Il progetto Odyssey poggia le basi per la graduale unificazione delle architetture Unix e x86 nei prossimi due anni, ha dichiarato Kate O’Neill, product marketing manager della divisione Sistemi Business Critical di HP.

“Vogliamo assicurarci che Windows e Linux abbiano le stesse capacità mission-critical di HP-UX”, ha detto la O’Neill, “vogliamo dare ai clienti flessibilità nella loro scelta mission-critical.”

Questa la reference ufficiale dell’annuncio di HP.

Sparc SuperCluster T4-4 by Oracle

Oracle ha presentato il nuovo Sparc SuperCluster T4-4. Si tratta di un sistema general-purpose che unisce i server SPARC T4-4, gli storage server Exadata, il cloud Exalogic Elastic, le appliance ZFS Storage, l’Infiniband I/O fabric e il sistema operativo Solaris in un’unica soluzione infrastrutturale disegnata per eseguire una vasta gamma di applicazioni con alti livelli di affidabilità e prestazioni.

Il T4-4 è il primo arrivato della famiglia SPARC SuperCluster ed è basato sui nuovi sistemi T4. Si tratta di una piattaforma verticalizzata “dall’applicazione al disco”, composta da hardware e software ingegnerizzati per lavorare insieme. Oracle considera il SuperCluster come una piattaforma ideale per il consolidamento, conglobando i molteplici livelli di architettura di un data center in un unico sistema, con le diverse applicazioni in dialogo con un unico database.

Lo Sparc SuperCluster T4-4 supporta sia la versione 10 che la versione 11 di Solaris, e anche tutti gli attuali applicativi Solaris. Grazie alla compatibilità binaria, tutti gli applicativi che sono correntemente certificati per girare su Solaris gireranno sullo SPARC SuperCluster senza modifiche. Ovviamente il SuperCluster può eseguire applicativi Oracle, non-Oracle e customizzati.

Articolo originale su Campus Technology

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