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UnixPortal

Notizie dal mondo UNIX

Archive for novembre, 2009

Rilasciato FreeBSD 8.0

sabato, novembre 28th, 2009

Logo FreeBSDIeri è stato rilasciato ufficialmente FreeBSD 8.0!

Dopo il consueto percorso di release candidate, la versione finale è arrivata e porta con se molte novità: innanzitutto il supporto allo Xen DomU, essenziale per la virtualizzazione, così come la virtualizzazione del network stack. Inoltre è presente la protezione dallo stack-smashing, ed è stato riscritto il layer TTY. Anche lo stack USB è stato rinnovato, e ZFS è stato aggiornato alla versione 13. Ci sono aggiornamenti al multicast, in particolare il supporto a IGMPv3. E’ stato introdotto vimage, un nuovo container di virtualizzazione, ed è stata aggiunta la compatibilità binaria con Linux Fedora 10, per poter eseguire software Linux come ad esempio il plugin Flash v10.

E’ stato introdotto il Trusted BSD MAC (Mandatory Access Control), e il supporto NFS è stato portato alla versione 4. Inoltre l’inclusione di estensioni al device mmap() migliorate consentono l’implementazione di un drive Nvidia 64-bit per la piattaforma x86_64.

Riguardo ai pacchetti software, GNOME è stato aggiornato alla 2.26.3, KDE alla 4.3.1 e Firefox alla 3.5.5.

Una analisi approfondita delle nuove features di FreeBSD 8 è presente qui, ed include una serie di screenshots, e le istruzioni per l’aggiornamento.

Queste le coordinate di Download (torrents): 8.0-RELEASE-i386-dvd1.iso.gz (1,784MB, SHA256, torrent), 8.0-RELEASE-amd64-dvd1.iso.gz (1,848MB, SHA256, torrent)

ZFS deduplicato

venerdì, novembre 6th, 2009

data deduplicationNell’ultimo periodo ZFS è stato un pò appannato, per via di alcune cause legali intentate da NetApp, e a causa di alcuni contrasti sulle licenze, motivi che sono probabilmente alla base anche dell’abbandono da parte di Apple del previsto supporto al file system.

Tuttavia dal punto di vista tecnico lo sviluppo non si è fermato, ed è stato da poco annunciato che ZFS supporterà la deduplicazione dei dati, a livello di blocchi.

Si tratterà di un processo sincrono, cioè in tempo reale, senza attendere che la CPU si trovi in un momento morto. Questa scelta deriva dalla scelta progettuale dare priorità all’evitare lo spreco di spazio, piuttosto che alla preservazione dei cicli di clock della CPU. Inoltre lo sviluppo di ZFS da per scontata la presenza di un sistema operativo sottostante che gestisca il multithreading (OpenSolaris, ovviamente) e che sia in grado di sfruttare un hardware in cui l’incremento dei cicli di cpu sia superiore a quello delle fasi di I/O.

L’attivazione della deduplicazione sarà estremamente semplice, ovvero attraverso il comando zfs set dedup=on. Bisognerà però stare attenti a non abusarne in casi in cui i dati presenti sul file system non presentino significative quantità di duplicazioni effettive, in quanto questo si tradurrebbe in aumenti di carico per la CPU senza benefici rilevanti.

E’ ancora allo studio la preparazione di una utility di controllo e ripristino del file system in caso di eventi di danneggiamento disastrosi e imprevisti, analoga al tradizionale fsck ben noto a tutti gli utenti unix.

Debian promuove FreeBSD. Fuga da Linux?

martedì, novembre 3rd, 2009

debkfreebsdNon è una notizia nuovissima: ai primi di ottobre il team Debian, una delle più importati distribuzioni Linux, e quella che fa da portabandiera per il movimento GNU, ha annunciato di aver elevato al rango first-class il proprio port basato su KFreeBSD, ossia il kernel FreeBSD.

E’ già da un po’ che esiste una distribuzione Debian incentrata su kernel FreeBSD anzichè Linux, ma finora è stata un progetto secondario. Da ora invece essa verrà tenuta alla pari della release Linux principale, con lo stesso numero di versione, la stessa priorità nella risoluzione dei bug riscontrati, e se un qualsiasi pacchetto Debian facente parte del core del sistema troverà difficoltà di compilazione o funzionamento su KFreeBSD la cosa sarà considerata “release-critical“, ossia avrà la stessa importanza come se si verificasse sulla versione basata su Linux.

Questo cambiamento potrebbe nascondere le prime avvisaglie dell’intenzione del team Debian di abbandonare Linux e passare a FreeBSD come proprio sistema base. La cosa rappresenterebbe ovviamente un evento non da poco!

Altri che hanno scritto sull’argomento dicono che ultimamente c’è una sempre più consistente migrazione di sviluppatori da Linux a FreeBSD (e Open Solaris), e che Linux non rappresenta più l’unica alternativa gratuita agli Unix commerciali. Ma se questo può essere vero per quanto riguarda OpenSolaris, bisogna dire che invece FreeBSD esiste praticamente da quando esiste Linux (anche da un po’ prima, se consideriamo l’antenato 386BSD), e in questo senso sembrerebbe più motivato un passaggio al kernel OpenSolaris piuttosto che a un kernel che avrebbe potuto essere utilizzato tranquillamente già svariati anni fa.

Inoltre il mondo BSD ha un concetto di licensing fortemente caratterizzante, e c’è sempre stato un grosso contrasto nei confronti della licenza GPL, considerata troppo restrittiva. Le varie distribuzioni *BSD cercano per quanto possibile di sostituire ogni software rilasciato sotto licenza GPL con una controparte sotto licenza BSD. Sebbene probabilmente proprio le caratteristiche di apertura della licenza BSD consentano il matrimonio del kernel FreeBSD con l’ambiente fortemente GNU/GPL di Debian, è più che probabile che la cosa non sia vista particolarmente di buon occhio e sostenuta dagli appassionati (e dagli sviluppatori?) BSD, da sempre fortemente orgogliosi delle proprie utility direttamente derivate dai sorgenti UNIX originali, e del proprio metodo di sviluppo verticistico “a cattedrale” in opposizione al “bazar” tipico di Linux e degli applicativi GNU/GPL.

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domenica, novembre 1st, 2009

twitteridenticaOltre alla già nota presenza su Facebook, da oggi UnixPortal è anche su Twitter e Identi.ca, i due servizi di micro-blogging che consentono di seguire in tempo reale notizie e curiosità provenienti da personaggi, portali, blog ecc.ecc.

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