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SCO & GulfCap

20 giugno 2009 - autore: LoneStar

rip_scoLa cronaca mi costringe a parlare ancora di SCO e della sua noiosissima, inutile e infondata battaglia contro IBM, Novell, RedHat e Linux in generale.

Alla vigilia della seduta del tribunale che avrebbe quasi sicuramente decretato il fallimento definitivo dell’azienda, Darl McBride è riuscito a stringere un accordo in extremis con la GulfCap, un’azienda di Londra che rileverà  tutti gli asset UNIX di SCO in cambio della liquidità  necessaria al pagamento dei suoi debiti.

Le prospettive future però purtroppo non cambiano, in quanto SCO ha ancora intenzione di continuare la sua battaglia legale, anche se ormai è stato sentenziato esplicitamente dal giudice distrettuale Dale A. Kimball che è Novell a detenere i diritti su UNIX.

Non si sa per quanto ancora saremo costretti a parlare di questa vicenda.

Tanti auguri UNIX!

6 giugno 2009 - autore: LoneStar

Ebbene si. Sono 40 anni!

La sede dei Bell Labs, Murray Hill, NJ

La sede dei Bell Labs, Murray Hill, NJ

Nell’estate del 1969 Ken Thompson, da dipendente dei Bell Labs, iniziava a lavorare a quello che sarebbe diventato il più importante sistema operativo mai scritto.

In poche settimane aveva già scritto il sistema operativo, una shell, un editor e un assembler, il tutto in linguaggio macchina su un “misero” DEC PDP-7. Di lì a poco coinvolse il suo collega di lavoro Dennis Ritchie, e in seguito Doug McIllroy, Joe Ossanna e Rudd Canaday. Cinque anni più tardi, Thompson e Ritchie dichiaravano: “un sistema operativo potente dedicato all’uso interattivo non deve essere esoso sia in termini di risorse che di sforzo umano“, enunciando così uno dei principi filosofici base del sistema: less is more (nel meno ci sta il più).

Thompson e Ritchie nei primi anni di sviluppo di UNIX

Thompson e Ritchie nei primi anni di sviluppo di UNIX

Negli anni a seguire l’influenza e l’importanza di UNIX crebbero sempre più, portandolo su server e workstation di innumerevoli università, uffici governativi e aziende, e la sua influenza si diffuse anche al di là della sua effettiva distribuzione, tanto che nel 1983 Thompson e Ritchie furono insigniti del premio A.M.Turing per il loro contributo all’Information Technology: “Il modello del sistema Unix ha guidato una generazione di progettisti software verso nuovi modi di concepire la programmazione“.

Svariati sono gli episodi, gli aneddoti e i grandi successi che hanno costellato questi 40 anni di vita di UNIX, ma anche i periodi oscuri e problematici delle Unix Wars e delle incompatibilità tra sistemi. Per la cronistoria completa vi rimando alla lettura del brano di ComputerWorld dal quale ho tratto le linee guida per questo articolo, e anche alla sezione storica del nostro sito.

Nella parte finale il pezzo analizza il futuro di UNIX, ma assume un tono un po’ triste. Infatti dice che UNIX ha avuto un passato lungo e vivace, ma adesso si trova sempre più sotto pressione da parte di Linux, Windows, OpenSolaris ecc.

Mentre può essere vero per quanto riguarda Windows, non condivido l’approccio che vede Linux, Solaris, Mac OS e altri sistemi operativi del genere come avversari o detrattori di UNIX. Essi sono UNIX stesso! Sono incarnazioni, più o meno ufficializzate, delle specifiche che definiscono il concetto stesso di UNIX. Dopo i primi anni di sviluppo, quando l’unica versione esistente era quella a cui lavoravano Thompson e Ritchie all’AT&T, UNIX non è più stato un solo sistema operativo, ma c’è sempre stata una pletora di sistemi facenti parte di una “famiglia UNIX”. E ormai da decenni il nome UNIX non corrisponde a un sistema operativo specifico e ben identificabile, ma piuttosto a un insieme di specifiche e di criteri (POSIX, la Single UNIX Specification, Spec 1170, ecc.ecc.) che, se rispettati, permettono di qualificare un qualsiasi sistema operativo, sviluppato da qualsiasi produttore, come conforme al marchio e alla filosofia UNIX, cosa che tra l’altro viene riportata nell’articolo di CW in un trafiletto.

Per questo quindi possiamo affermare che, dopo 40 anni, UNIX adesso è forte più che mai, e mantiene la sua tradizione attualizzandola rispetto allo stato tecnologico moderno, per mezzo di Linux, OpenSolaris, dei vari *BSD, di Mac OS X e di molti altri sistemi meno noti e diffusi.

Ah, per i pignoli come me, ricordo che la data ufficiale di nascita di UNIX, ossia l’epoch da cui si inizia a conteggiare il tempo di sistema, è il 1 gennaio 1970, ma l’inizio della scrittura del sistema da parte di Thompson risale appunto all’agosto 1969. Buon compleanno!!!!

Rilasciata MilaX 0.4

4 giugno 2009 - autore: LoneStar

Pochi giorni dopo l’uscita di OpenSolaris 2009.05 esce MilaX 0.4, una delle distribuzioni live opensource che utilizza il kernel OpenSolaris al posto del tradizionale kernel Linux.

In questa release, basata sulla versione svn114 del kernel, viene sostituito Jwm con FVWM dotato di un tema personalizzato, vengono gestite le miniature delle finestre minimizzate, è stata inserita una console fullscreen (urxvt), viene adottato conky come system monitor, è stato creato un sistema di editing dei file di configurazione basato su vim.

Tra le altre modifiche, è stato aggiunto il supporto al partizionamento nello script zfsinstall.

Questo il link per scaricare l’iso del sistema, Download (MD5): milax04.iso (104MB).

Rilasciato OpenSolaris 2009.06

2 giugno 2009 - autore: LoneStar

Oggi esce ufficialmente OpenSolaris 2009.06, la terza release della versione Open di Solaris.

opensolaris-desktop-largeSi tratta della prima versione che supporta l’architettura SPARC oltre a quella x86, e consente l’esecuzione del sistema operativo sulle macchine equipaggiate con UltraSPARC T1 e T2 (famiglia Sun4v), e UltraSPARC II, III e IV (famiglia Sun4u) aventi un livello OBP 4.7 o superiore.

Una delle novità di questa release è la Network Virtualization tramite Crossbow. Vengono costituite delle interfacce VNIC (Virtual Network Interface Card), dei Virtual Switch e le relative interconnessioni. Vengono quindi istituite delle Virtual LAN, nelle quali operano pienamente le funzioni di routing e firewalling di OpenSolaris. Il sistema Crossbow consente il rispetto di obiettivi QoS all’interno della struttura di rete virtuale e l’impostazione di limiti di banda, priorità di rete e risorse di CPU al servizio dei vari NIC e VNIC.

Altra caratteristica è l’implementazione di un hypervisor Xen, che può essere associato all’impostazione di un VLAN ID riservato per ciascun guest domain, creando quindi un ambiente virtuale separato e protetto.

E’ stata accresciuta la capacità di IP Observability, con la possibilità di usare i più comuni tool di packet sniffing sia sui path reali che virtuali.

L’IP Multipathing consente di separare il traffico di rete dai cambiamenti e dai guasti che possono verificarsi nel sottostante livello fisico di rete.

E’ stata accresciuta l’interoperabilità con l’ambiente Windows attraverso nuove features dell’OpenSolaris CIFS service, come il controllo di accesso basato sull’host, le ACL sulle share, il supporto alla cache online e offline.

E’ stato aggiunto un  sistema di clustering denominato Open HA, che consente la realizzazione di servizi in alta disponibilità.

time-slider-snapshot-largeDal punto di vista utente, le novità più visibili sono la presenza di Mozilla Firefox 3.1 beta, con il relativo plugin Adobe Flash 10; la gestione degli snapshot del Time Slider; l’utility Codeina  per la gestione dei plugin multimediali e il sistema media center opensource Elisa, che trasforma OpenSolaris in una piattaforme per la visione di film e l’ascolto di musica.

Svariate migliorie sono state apportate al sistema di gestione pacchetti software IPS, soprattutto riducendone il consumo di risorse di memoria.

elisa-large

Altre grossa novità nel campo dell’hardware gestito sono:

  • il supporto per i Laptop, infatti OpenSolaris è addirittura disponibile preinstallato su notebook della famiglia Toshiba Tecra e Portege.
  • il supporto al nuovo processore Intel Xeon 5500 ‘Nehalem’, che incrementa prestazioni e potenza nell’ambito della virtualizzazione x64. Sono pienamente supportate le nuove funzioni di risparmio energetico “deep C-state”.

Queste ed altre novità vengono illustrate nell’annuncio ufficiale del rilascio di OpenSolaris 2009.06.


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