FAQ

UnixPortal.net (2)

Come nasce questo sito?

Il sito nasce dall’amore per UNIX in tutte le sue manifestazioni 🙂
Ci siamo accostati a Unix, come molti negli ultimi anni, inizialmente attraverso Linux, che ci ha consentito di imparare a conoscerlo a costo zero. Poi un po’ per passione e un po’ per lavoro abbiamo potuto conoscere anche alcuni Unix veri e propri. Più severi, più difficili, ma tremendamente affascinanti.
Vista la scarsità di siti italiani dedicati a Unix (escludendo quelli dedicati a Linux o ai *BSD), abbiamo pensato che sarebbe stato bello creare un portale che raccogliesse informazioni, notizie storiche, articoli tecnici… ed eccoci qua!

Dove sono i finiti i dati del vecchio UnixPortal? (utenti, password, ecc.)

Onestamente, nel vecchio UnixPortal gli utenti attivi registrati erano pochissimi, e abbiamo deciso che non valesse la pena impegnarci a importarli da Xoops a WordPress.

Chi vuole adesso può registrarsi con una nuova utenza WP o tramite un account Facebook.

Comunque il vecchio database e la vecchia installazione del sito sono stati conservati, quindi se ci fossero dei dati che qualcuno desidera recuperare ad ogni costo, ci contatti e vedremo di accontentarlo.

UNIX in generale (3)

Cosa significa “UNIX” ?

Lo sviluppo iniziale di Unix cominciò come opposizione alla decisione di AT&T di chiudere la sua partecipazione al progetto Multics.

Il nome Multics significava Multiplexed Information and Computing Service.

Per il nuovo progetto fu allora scelto il nome Unics, il cui significato è UNiplexed Information and Computing Service.

In seguito qualcuno (non si sa bene chi) propose di cambiare la grafia in UNIX.

Come si chiama e che significato ha il diavolo mascot di BSD ?

Il diavoletto simbolo di BSD si chiama Beastie.
Il nome è una alterazione fonetica della pronuncia di BSD in inglese, che suona all’incirca bi-es-di.

Il diavolo rappresenta il demone software, un tipo di programma che si trova normalmente nei sistemi operativi Unix. Il tridente che spesso il diavoletto porta rappresenta il forking dei processi (“fork” in inglese significa anche “forchetta, forcone”).

Ad un livello più filosofico, il demone (daemon) nella mitologia greca è un messaggero che mette in comunicazione il mondo degli dei con quello degli uomini, così come il demone Unix mette in comunicazione il kernel space con lo user space, e il concetto di “demone personale” rappresenta un pò l’idea moderna di “angelo custode” (da cui l’aureola di Beastie nella versione una volta usata da OpenBSD).

A metà degli anni ’90 un rivenditore dei cd-rom Walnut Creek chiamò il demone Chuck, ma la cosa è stata fortemente deprecata da Marshall McCusick, il detentore dei diritti del logo. In realtà egli sostiene che il diavoletto “è molto orgoglioso del fatto di non avere un nome, è soltanto il demone BSD. Se proprio si insiste su un nome, chiamatelo beastie.”

…ma Unix ormai è morto!

Bisogna mettersi d’accordo su cosa si intende per UNIX.

Nei primi decenni della sua esistenza UNIX è stato un sistema operativo che si poteva bene o male identificare con un software ben preciso: lo Unix System III e System V della AT&T. Esistevano delle uscite ufficiali, dei servizi di supporto, ecc.ecc.

Quello UNIX con gli anni è diventato SCO OpenServer/UnixWare, attraverso i passaggi di proprietà, i cambi di ragione sociale delle aziende, le guerre sui diritti.

Quello UNIX ufficialmente esiste ancora, è (molto) teoricamente ancora acquistabile ed è ancora oggetto di dispute legali. Ma tecnologicamente è un prodotto superato, che non ha più nessun interesse pratico se non per chi deve mantenere una base di installazione pre-esistente. Da questo punto di vista si può considerare “morto“.

Tuttavia a un certo punto della sua storia UNIX ha cessato di essere un sistema operativo, ed è diventato piuttosto un insieme di specifiche, di principi tecnici e di protocolli, che sono identificati da documenti ufficiali: la Single Unix Specification, la Spec1170, le specifiche POSIX, e altro. Con l’istituzione del consorzio Open Group, è stato separato il “flusso di codice” ossia l’implementazione pratica di UNIX da quelle che sono invece le specifiche.

Da quel momento l’Open Group è l’autorità che può attribuire ufficialmente il titolo di “UNIX” a un qualsiasi sistema operativo da chiunque scritto, a patto che rispetti le specifiche ufficiali.

Per motivi di costi e convenienze commerciali non tutti i sistemi operativi che attualmente si considerano derivati da UNIX hanno un riconoscimento ufficiale da parte del consorzio, ma possono esserne comunque considerati parte.

Questo significa che correntemente “UNIX” è Solaris, è FreeBSD, è Linux, è AIX, è MacOSX, è Darwin, è z/OS, è …. svariate decine di altri sistemi più o meno famosi. Quindi UNIX non è affatto morto, anzi è in una fase di estrema vivacità e crescita, grazie all’apporto di nuovi sviluppatori e nuove idee che rendono le sue varie incarnazioni all’altezza di affrontare le sfide tecnologiche contemporanee.

Linux (1)

Qual è la storia di Tux, il pinguino di Linux?

L’idea di usare un pinguino come mascot di Linux viene da Linus Torvalds. Esso è stato creato nel 1996 da Larry Ewing dopo un suggerimento iniziale di Alan Cox e successivamente rifinito da Linus Torvalds nelle discussioni sulla mailing list del kernel linux.
Linus si è ispirato ad una fotografia trovata su un sito FTP che raffigurava un pinguino somigliante ai personaggi di “Creature Comfort” (film da cui è stata derivata una serie trasmessa in Italia da Sky come “Interviste mai viste”).

La prima persona a chiamare il pinguino Tux è stato James Hughes, che disse che stava per “Torvalds UniX“, ma molte persone osservano che Tux è anche la comune abbreviazione di tuxedo (“smoking”, in italiano), l’abito che il pinguino sembra naturalmente indossare, e in italiano si usa definire “pinguino” chi si veste con lo smoking.

Tux è stato disegnato originariamente per partecipare ad un Linux Logo Contest. Sono stati tenuti 3 di questi eventi, e Tux non ne ha vinto nessuno. Questo è il motivo per cui Tux è formalmente indicato come mascot di Linux, e non come il suo logo.

Un aneddoto racconta che Torvalds ha sempre avuto una fissazione per gli uccelli acquatici grassi e incapaci di volare. Lui dichiara di aver contratto la “pinguinite” dopo essere stato pizzicato leggermente da un pinguino: “La pinguinite ti fa stare alzato la notte a pensare solo ai pinguini ed a provare grande amore per essi”. La malattia di Torvalds è ovviamente solo un gioco, ma egli è stato realmente morso da un pinguino durante una visita allo Zoo ed Acquario Nazionale di Canberra, Australia. Torvalds era in cerca di qualcosa di divertente e simpatetico da associare a Linux, e un pinguino un pochino grasso che sta seduto dopo un abbondante pasto corrispose perfettamente allo scopo.