La fine di Solaris

Alla fine è successo. Senza preavviso e senza annunci, un tweet ha reso noto che Oracle ha silenzionamente licenziato grandissima parte dei team di sviluppo di Solaris e dell’architettura SPARC, segnandone di fatto la fine.

 

Era evidente da tempo che l’impegno di Oracle su Solaris fosse veramente minimo e legato alla sussistenza, a parte il rilascio dell’architettura SPARC M8.

Sono trascorsi 25 anni dalla nascita di Solaris come successore di SunOS, mentre la cpu SPARC era nata nel 1985.

L’attesa release di Solaris 11.4 e soprattutto quella del successivo Solaris 12 sono quindi da considerare ormai impossibili.

Non ci resta che dare un triste addio a quello che moltissimi consideravano il baluardo  e punto di riferimento dei sistemi UNIX sin dagli anni 80.

Rilasciato OpenIndiana “Hipster” 2017.04

Agli inizi di maggio è stata rilasciata la nuova snapshot di OpenIndiana targata 2017.04.

Le novità in essa contenute sono:

  • Supporto per USB 3.0
  • il porting di Intel KMS è stato riscritto per supportare un maggior numero di CPU
  • XOrg è stato aggiornato alla versione 1.18.4
  • Mate Desktop è stato aggiornato alla versione 1.16
  • Numerose applicazioni end-user sono adesso fornite come 64-bit only
  • E’ stato inserito il servizio ca-certificates per rigenerare il CA Bundle

Ulteriori informazioni possono essere trovate nelle note di rilascio, e i media possono essere scaricati su http://dlc.openindiana.org/.

OpenIndiana introduce MATE Desktop

openindianaE’ passato un po’ di tempo da quando sono emerse notizie significative su OpenIndiana, il sistema operativo derivato da OpenSolaris/Illumos, ma durante questo mese di agosto 2016 sono comparse alcune ISO di test contenenti l’ambiente MATE Desktop.

OpenIndiana ha utilizzato per lungo tempo GNOME 2.x e adesso sembra si stia preparando a una possibile migrazione all’ambiente MATE desktop che è il fork di Gnome 2. Al momento comunque entrambi gli ambienti risultano disponibili nelle ISO.

La versione utilizzata è MATE 1.14 con molti fork di applicazioni GNOME 2. Esiste una pagina wiki con informazioni relative a questa implementazione su OpenIndiana, e le informazioni per scaricare le iso sono contenute in questo post.

OpenIndiana 2015.10, continua il sogno di OpenSolaris

openindianaE’ disponibile un nuovo aggiornamento di OpenIndiana, il sistema operativo basato su Illumos che deriva da ciò che fu la code-base di OpenSolaris prima di essere uccisa da Oracle.

Il nome di questa nuova release è OpenIndiana 2015.10 “Hipster”.

Con questa versione, il sistema di packaging IPS è stato aggiornato con delle fix e alcune funzionalità nuove. E’ stato anche predisposto il supporto a boot loaders non-GRUB, e l’installer testuale ha visto alcuni aggiornamenti poiché è scritto in Python, mentre l’installer GUI scritto in C non viene più mantenuto ed è in programma di rimuoverlo del tutto nella prossima release se nessuno si offrirà di mantenerlo. Un altro aggiornamento significativo in questo OS derivato da OpenSolaris è costituito dalla completa rimozione dell’ambiente Java Sun JDK/JRE in favore dell’utilizzo del codice OpenJDK, che è maggiormente aperto.

openindiana-2015-10-hipster

Alcuni degli aggiornamenti ai pacchetti di OpenIndiana 2015.10 includono Perl 5.22, Qt 4.8.7, GCC 4.8.5, Compiz 0.8.10, PulseAudio 1.1, X.Org Server 1.14.7, Mesa 10.5.9, e Joyent’s KVM 20150903. Alcune di queste versioni sono lontane dall’essere le più recenti, come ad esempio il server X.Org, PulseAudio e Mesa, a causa di problemi di compatibilità con (Open)Solaris. Lo stack grafico allo stato attuale è arretrato a causa della mancanza di supporto al kernel mode-setting per gpu Radeon, il quale è richiesto dalle ultime release di Radeon DDX che di converso supportano le release moderne del server X.Org. Il miglior supporto grafico per OpenIndiana rimane quello di NVIDIA quando si utilizza il loro driver proprietario; il driver NVIDIA 340.93 viene fornito direttamente insieme a questa release.

La versione di Firefox inclusa è la 24.8.1 poiché la versione più recente ha dei problemi su OpenIndiana con il supporto dei plugin. La suite di OpenOffice.org non è funzionante ma le note di rilascio raccomandano di installare LibreOffice dal repository SFE. Il desktop di default è GNOME 2.32 con Compiz.

Il progetto Illumos compie 5 anni

IllumosIl 3 agosto 2015 segna i cinque anni trascorsi dall’annuncio di Illumos, la derivazione community-based di OpenSolaris diretta a creare un sistema operativo interamente open source.

Dopo cinque anni, Illumos continua a essere il principale progetto alla guida dell’effort opensource Solaris ed è utilizzato da distribuzioni che spaziano da NexentaStor a SmartOS di Joyent ad OpenIndiana. Purtroppo per OpenIndiana, l’ “OS enterprise robusto” costruito su Illumos, la build più recente (151a8) è adesso vecchia di quasi due anni.

La comunità opensource Solaris non è neanche lontanamente vibrante come era ai tempi di Sun, ma è grandioso vedere cinque anni dopo il prosieguo degli sforzi su illumos.org.

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